Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

L’ANTI-RAZZISMO E’ IL NUOVO RAZZISMO. Cecile Kyenge deve dimettersi. Subito.

Quello che non mi piace di Cecile Kyenge non è il colore della pelle ma la sua mancanza di merito. Non solo non è stata votata dal popolo, ma non sembra che possa vantare chissà quali meriti professionali, intellettuali e politici. Poteri occulti l’hanno catapultata sulla poltrona di ministro contravvenendo ad ogni elementare norma di democrazia e meritocrazia. Anzi, per essere precisi la Kyenge un “merito” ce l’ha: ha la pelle nera. Infatti, per le mosche cocchiere della cultura dominante ossia post-comunista essere non bianchi è un vero e proprio merito da premiare. Oggi se hai la pelle non bianca (rossa o nera o gialla non fa differenza: basta che non sia il colore degli europei autoctoni) puoi infrangere impunemente la legge, o in alternativa puoi fare molta strada nella vita senza merito alcuno, perché se qualcuno ti critica diventa subito “razzista”. I cretini che lanciano banane e insulti razzisti contro questa senza-merito le fanno solo un piacere: più la insulti e più la senza-merito può atteggiarsi a povera martire della lotta contro i malvagi razzisti europei. Infatti, oggi l’anti-razzismo è un’arma potentissima per uccidere socialmente tutti quelli che si oppongono al piano, varato dalla sinistra ex-comunista, di terzomondizzazione dell’Europa. “Non avete voluto il comunismo?” – dicono i vecchi comunisti rancorosi che facevano le vacanze in Urss – “e noi vi riempiamo il paese di extracomunitari pronti a votarci, e se vi ribellate vi accusiamo di razzismo”. Ho esaminato la Kyenge: è dura, fredda, anaffettiva. C’è l’ha scritto in faccia che odia gli autoctoni e vuole distruggere la loro identità. 
 
I membri di Forza Nuova e certi leghisti da strapazzo sono colpevoli di “intelligenza col nemico”: con i loro insulti razzisti e le loro banane non hanno fatto altro che rafforzare la posizione della senza-merito, che adesso può tranquillamente mettere in atto un piano scientifico per la trasformazione dell’Italia in una provincia dell’Africa, che è quel posto in cui gli uomini fanno fino a trenta figli a testa con trenta mogli diversi, come il babbo della parassita-incompetente.  Se la parassita-incompetente riuscirà a concedere lo ius soli il voto agli immigrati, gli italiani in Italia finiranno come i pellerossa negli Usa.
 
Secondo il vecchio esecrabile razzismo (figlio della teoria di Darwin) i neri sono inferiori ai bianchi. Secondo il nuovo razzismo (figlio dell’odio verso la civiltà occidentale) i neri e gli extracomunitari hanno sempre ragione, anche quando delinquono, mentre i bianchi hanno sempre torto, anche quando sono vittime della delinquenza dei primi. Se osano protestare contro la delinquenza immigrata, vengono immediatamente additati come “razzisti”.
 
Il vecchio razzismo darwnista e il nuovo razzismo anti-occidentale sono due facce della stessa medaglia materialista – così come il comunismo e il nazismo sono due facce della stessa medaglia hegeliana.  Quindi, prima faremo fuori definitivamente il vecchio razzismo darwinista e prima potremo fare fuori anche il nuovo razzismo di cui siamo vittime.
 
Riassunto formato Twitter del razzismo darwiniano: gli uomini del nord (biondi e con gli occhi azzurri) devono sottomettere gli uomini del sud e dell’est (dai mediterranei agli africani agli asiatici) ed evitare di incrociarsi con loro, perché la “selezione naturale” ha reso i primi più forti, intelligenti e belli dei secondi.
 
Riassunto formato Twitter del nuovo razzismo anti-occidentale: i “bianchi” europei e americani meritano di soccombere sotto un tsunami di immigrati provenienti dal Terzo Mondo perché in passato hanno massacrato i popoli del Terzo Mondo e perché oggi consumano il 70 per cento delle risorse mondiali.
 
In realtà, né il vecchio razzismo né il nuovo razzismo hanno un qualche fondamento scientifico. Il vetero-razzismo è infondato perché la teoria di Darwin è infondata. Non esistono diverse “razze umane”: esiste una sola razza umana, punto. Il nuovo razzismo è inondato perché l’Occidente non consuma bensì PRODUCE  il 70 per cento delle risorse mondiali. Inoltre, anche la storia del colonialismo andrebbe riscritta. Tempo fa, un uomo che ha lavorato a lungo nel Congo belga ha raccontato che in quel paese si discute da anni del fatto che quando c’erano i coloni europei si stava relativamente bene mentre da quando non ci sono più si sta decisamente male. Le piantagioni e le strade lasciate dai coloni sono andate in malora, il popolo si è diviso in tribù in perenne lotta fra loro. D’altra parte, quale è la nazione africana più prospera? Il Sud Africa. L’apartheid era brutta, ma la  tempesta di violenze contro i bianchi che si è scatenata da quando non c’è più l’apartheid è ancora più brutta.  Impauriti, i bianchi stanno abbandonando in massa il paese. Invece di massacrare gli afrikaner boeri, i neri dovrebbero ringraziarli e fare di tutto per fermarne l’esodo. Infatti, quando l’ultimo bianco avrà lasciato il paese, il Sud Africa rischia di diventare come il Congo.
 
A dispetto delle apparenze, il vecchio razzismo è ancora molto in auge nelle università anglosassoni (sulle riviste peer-reviewed capita ancora di leggere che gli italiani del sud sono più stupidi degli italiani del nord per ragioni genetiche) e nei siti online dei gruppi dell’estrema destra nostalgica del Duce del Fuhrer.  Questi gruppi sono gli “utili idioti” della rivoluzione anti-occidentale della sinistra terzomondista: più dicono idiozie vetero-razziste, più la sinistra si rafforza. Prendiamo un sito di estrema destra di cui Vendola e altri esponenti di Sel hanno ripetutamente chiesto l’oscuramento: “Tutti i crimini degli immigrati”. Questo sito mette in rilievo tutti quegli episodi di piccola e grande criminalità di origine straniera  che la stampa mainstream (ossia post-comunista) occulta accuratamente per “correttezza politica”.  I curatori del sito fanno giustamente notare che sul piano statistico gli immigrati (indifferentemente regolari o irregolari) hanno una propensione all’illegalità e al crimine che è molte volte superiore rispetto alla propensione al crimine degli autoctoni. Ci sono più delinquenti fra pochi milioni di immigrati che fra cinquanta milioni di italiani. Quindi il problema della violenza degli immigrati contro gli europei autoctoni esiste e non deve essere occultato. Dobbiamo denunciare ad alta voce che l’immigrazione massiccia, incoraggiata e protetta dalla sinistra multiculturale anti-occidentale, ci sta rendendo la vita impossibile. Il problema è che i curatori del sito a loro volta danno una interpretazione vetero-razzista del problema della violenza immigrata.
 
Riassunto tipo Twitter del pensiero dei curatori del sito “Tutti i crimini degli immigrati”: gli immigrati sono più violenti degli europei autoctoni per ragioni razziali, bisogna a tutti i costi impedire la mescolanza fra razze diverse.
 
Dal momento che si basa sulla anti-scientifica teoria razzista, che si basa sulla falsa teoria di Darwin, la suddetta interpretazione è falsa e bugiarda. Sparando idiozie vetero-razziste, quel sito non fa altro che tirare acqua al mulino ideologico di cialtroni parassiti (infatti campano con i soldi delle nostre tasse) come Kyenge, Vendola e Boldrini.
 
La verità è questa, prendetene nota: gli immigrati sono più propensi al crimine rispetto agli europei autoctoni unicamente per ragioni culturali.
 
NON ESISTONO DIFFERENZE FRA LE RAZZE: ESISTONO DIFFERENZE FRA LE CULTURE.
 
LA CULTURA OCCIDENTALE E’ INFINITAMENTE SUPERIORE ALLE ALTRE.
 
IN OCCIDENTE SONO NATE LA SCIENZA E L CAPITALISMO.
 
L’ARTE E LA LETTERATURA OCCIDENTALI SONO LE PRIME AL MONDO.
 
L’OCCIDENTE HA MANDATO GLI UOMINI SULLA LUNA.
 
L’OCCIDENTE HA INVENTATO I DIRITTI DELL’UOMO.
 
IN OCCIDENTE LA DONNA E’ PARI ALL’UOMO.
 
La civltà occidentale è il bene più prezioso che possediamo. Dobbiamo difenderla con le unghie e con i denti. Se potranno beneficiare dello ius soli e del diritto di voto, gli immigrati che ignorano o detestano la nostra civiltà e i suoi valori la distruggeranno in poco tempo, e noi ultimi occidentali finiremo come indiani nelle riserve. Anche il problema della delinquenza immigrata è un problema di civiltà, di cultura e di valori. La maggior parte degli immigrati (non tutti, beninteso) sono portatori di culture barbariche che giustificano la violenza sul prossimo, specialmente sul prossimo di sesso femminile. Quindi, bisogna fare entrare in Europa solo gli immigrati che dimostrano di volere rinunciare alla loro cultura barbarica per abbracciare senza riserve la cultura e i valori occidentali. Per farla breve, gli immigrati come Magdi Allam (vero amante della cultura italiana) sono i benvenuti, gli altri se ne devono andare via.
 
Chi vuole veramente scollare la parassita-incompetente dalla poltrona che occupa abusivamente, deve piantarla con gli insulti razzisti e firmare la petizione contro la Kyenge  promossa da Magdi Allam.

Magdi Allam è nato in Egitto da madre africana di pelle scura: voglio vedere se i sinistresi anti-occidentali multiculturalisti riusciranno ad accusare pure lui di razzismo.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

8 pensieri su “L’ANTI-RAZZISMO E’ IL NUOVO RAZZISMO. Cecile Kyenge deve dimettersi. Subito.

  1. Come ho scritto, l’anti-razzismo è il nuovo razzismo. Ma sul The Guardian potete trovare un articolo in cui il vecchio razzismo eugenetico (che comprende il razzismo anti-italiano) si fonde mirabilmente col nuovo razzismo: http://www.theguardian.com/world/shortcuts/2013/jul/30/italy-racism-cecile-kyenge-esterofilia Riassunto del contenuto dell’articolo: tutti gli italiani insultano la Kyenge perché sono dei trogloditi sottosviluppati che sanno fare solo la pizza. Anche nell’area commenti trovate una quantità immensa di stereotipi e offese verso gli italiani. Ma nessuno di questi commenti è stato cancellato. Invece hanno cancellato il mio commento. Perché? Perché denunciavo le offese implicitamente razziste contenute nell’articolo e nei commenti. Un articolo di rara insipienza, in cui non c’è il benché minimo accenno alla questione della difficoltà di integrazione della maggior parte degli immigrati. IO NO MI SPIEGHERO’ MAI PERCHE’ GLI ITALIANI SI LASCIANO INSULTARE E OFFENDERE SENZA REAGIRE.
    P. S. Visto che ormai posso pubblicare solo sul mo blog, per favore almeno condividete su FB il mio articolo

    Ecco il commento in inglese che ho scritto in calce ad un porco articolo del Guardian contro l’Italia:

    Italians are not racist and I never have been. In fact, the Catholic culture has in itself of racism powerful account antibodies (see papal encyclicals). The racist pseudo-science has been developed in the UK two centuries ago: Charkes Darwin was the first scientific racist (read carefully The Descent of Man). Italians are not racist towards black people, the British are racist towards Italians instead. According to the racist pseudoscience Italians are contaminated with genetically inferior peoples of Africa, and therefore are not fully “white” (two years ago, a bastard named Lynn wrote that southern Italians are stupid for genetic reasons) . This article, full of obscene and ridiculous stereotypes against Italians shows that the British are still imbued with razzism towards Italians. Shame on those who wrote it!!

    http://www.theguardian.com/world/shortcuts/2013/jul/30/italy-racism-cecile-kyenge-esterofilia?commentpage=4

    Naturalmente i porci lo hanno cancellato.

  2. lLink interessanti su quest’argomento:

    La Danimarca sospende l’accordo di Schengen: troppi immigrati, troppa violenza.

    http://www.loccidentale.it/node/105505

    Un best seller francese svela che la Francia è dilaniata dalla violenza di origine immigrata:

    http://xn--identit-fwa.com/blog/2013/03/20/francia-arancia-meccanica-un-libro-svela-tutti-i-crimini-degli-immigrati/

    “Francia Arancia Meccanica”: un libro svela “tutti i crimini degli immigrati”
    La France Orange Mécanique ( La Francia Arancia Meccanica ) è un best-seller in Francia, è nella top-ten su Amazon.fr nonostante l’assenza di pubblicità.

  3. Purtroppo è tutto vero. Quasi tutti quelli che decidono di donare il loro tempo e le loro energie alle opere di assistenza ai “fratelli” migranti presunti “bisognosi” si accorgono ben presto che questi “bisognosi” sono dei prepotenti arroganti per nulla bisognosi (infatti spendono almeno 2000 euro per venire in Italia) che vengono in Italia col preciso intento di farsi mantenere dallo Stato italiano, e purtroppo ci riescono quasi sempre. Lo Stato italiano regala 46 euro al giorno dei tuoi soldi a questa gente, mentre i pensionati italiani arrivano a malapena a 15 euro. La cosa peggiore è che questi “fratelli bisognosi” sono portatori di culture barbariche secondo cui le donne in generale, ma soprattutto le donne del “nemico” bianco, sono bestie da monta da catturare per strada. RIBELLIAMOCI.

    http://piovegovernoladro.altervista.org/blog/la-civilta-degli-immigrati-assistente-sociale-stuprata-al-termine-della-festa-multietnica/

  4. Oggi i #neri hanno il diritto di massacrare i #bianchi in #Sudafrica domani lo faranno in #Europa
    http://www.salpan.org/ARTICOLI/Mandela-Milanesi.html

    MANDELA E IL SUDAFRICA,
    UN TEMPO PAESE DELL’ARCOBALENO
    di Ercolina Milanesi
    Fonte: http://www.associazionelatorre.com/2013/12/mandela-e-il-sudafrica-un-tempo-paese-dellarcobaleno/
    Segnalato da: Andrea Giovanazzi

    Tutti osannano Mandela e tacciono della triste e misera realtà del Sudafrica, ma ecco quanto scrive Ercolina Milanesi in un suo articolo di qualche anno fa. Si legga anche la lettera di Gian Franco Spotti.

    Grassetti, colori, parentesi quadre, sottolineature, corsivi
    e quanto scritto nello spazio giallo sono generalmente della Redazione

    Kyenge: “I valori di Mandela arriveranno anche in Italia”… “Nelson Mandela, ogni volta che si presenta in pubblico inizia a cantare la sua canzone prediletta, seguito da chi lo ascolta: ” KILL THE WHITES” [Uccidi i bianchi]

    Sudafrica, un tempo paese dell’arcobaleno
    Il Sud Africa sembra scomparso dall’atlante, come se non esistesse più o mai esistito. Non se ne parla, i giornali non fanno mai un accenno a questa parte d’Af rica, come timorosi di dare notizie del lento genocidio che si sta compiendo verso gli “Afrikaners”, ossia tutti i bianchi di lingua afrikaans. Il silenzio internazionale ed in particolare delle associazioni per i diritti umani è solo motivato dall’adesione ad una visione globalista. La presenza bianca nei paesi africani è considerata come impropria, innaturale, da dimenticare. Poco importa che i boeri abitino in Sud Africa da secoli, forse anche da più tempo di una parte degli attuali neri della punta estrema del continente. Non importa se i morti bianchi non siano solo boeri, basta non parlarne o parlarne poco: sono solo bianchi in un continente che deve essere solo dei neri e poco interessa che vengano uccisi vecchi di 80 anni e neonati.

    La persecuzione razziale in Sud Africa esiste ancora , ma si è capovolta, la praticano i neri nei confronti dei contadini bianchi o “Boeri” e sono oggetto di una pulizia etnica silente quanto scientifica e brutale. I morti ammazzati, arsi vivi, segati a metà, violentati e contagiati (bimbi e anziani inclusi) dall’Aids (che sta decimando migliaia e migliaia di neri; in alcuni paesi la popolazione passa il tempo a seppellire infetti dall’Aids).

    Dalla fine dell’apartheid nessuna promessa di Mandela è stata mantenuta, e i media fecero santo Nelson Mandela, un terrorista dichiarato che fu imprigionato dai bianchi, ma che divenne Presidente nel 1994, non appena i bianchi capitolarono.

    Da allora l’incidenza degli omicidi non ha più freno, specie nelle città. Solo a Johannesburg se ne contano 500 al mese. Il Sud Africa è pure la capitale dello stupro, ogni 23 secondi viene violentata una donna e un minore ogni 30 minuti. Questo record è stato raggiunto per l’innata ferocia di Neri liberati dal controllo delle “persone civili” ed in parte grazie alla credenza , fra i Neri, che violentare una vergine li guarirà dall’Aids.

    A Città del Capo pervertiti da tutto il mondo arrivano per fare sesso con bambini che vengono sponsorizzati da alcuni imprenditori ed il governo non vede nulla, non vuol vedere, perché i turisti portano soldi.

    Vi sono check point notturni dove le donne bianche sono autorizzate a passare col rosso per non venire assaltate da bande di stupratori neri.

    Impossibile raccontare ciò che succede in quel lontano paese, scrive Cornelius X di Johannesburg, un perito agrario, con moglie e due figli, che ha dovuto lasciare la sua casa per attacchi violenti dei neri sempre davanti al suo cancello. E’ stato imprigionato con altri boeri e tenuto a lungo in carcere e seviziato brutalmente. Da alcuni mesi non ha più contattato gli amici italiani e non risponde né via email, né con lettere, come faceva solitamente per dare notizie sue e di cosa succedesse nella sua città.

    Vi è stato un grande esodo, si parla di un milione di bianchi, che hanno abbandonato il Sud Africa e molto difficilmente torneranno indietro.

    Coloro che hanno sofferto più di tutti e se ne sono andati in altri stati come: Canada, Inghilterra, Stati Uniti, Olanda, Belgio, Australia , Nuova Zelanda, Spagna, Argentina e Messico, sono gli agricoltori bianchi Afrikaaner, discendenti di Boeri olandesi e ugonotti francesi, abbandonati a se stessi dal crollo del regime bianco. Per loro fu coniato il motto: “Un Boero, una pallottola”, e “Uccidi il Boero, uccidi l’agricoltore”.

    In questi ultimi mesi in Sud Af rica vi sono molti scioperi che comprendono il settore medico, scolastico e altri per ottenere migliori stipendi. Anche i lavoratori non legati al sindacato COSATU sono obbligati a non lavorare tramite intimidazioni.
    10 persone sono morte negli ultimi dodici giorni perché i paramedici non sono riusciti a trovare un ospedale in grado di prendere in cura i pazienti; non ci sono dottori; e gli scioperanti lanciano sassi contro le ambulanze.
    La criminalità è in continuo aumento, si viene violentati, rapinati e uccisi. Un ragazzino è stato ucciso pochi giorni fa per 5 Rand (circa 0,75 dollari), 50 persone vengono uccise in tutto il paese ogni giorno. I crimini a sfondo sessuale sono altissimi. I bianchi si spostano continuamente o si nascondono nelle cantine delle loro case, tutte sbarrate di ferro.

    Il presidente dichiara che non esiste un problema criminalità, però ha eretto un muro di fabbricazione straniera attorno alla sua residenza, ad un costo di 40 milioni di Rand [pari a circa 4 milioni di dollari]!

    Sulla stampa locale si legge che: “una persona bianca si reca ad una cassa, saluta la persona di colore ed è ringraziato con un grugnito. Quando passa una persona di colore riceve un grazie ed un sorriso”. Non è forse razzismo questo?

    A criticare qualunque politica governativa o denunciarli di un crimine o di altra colpa, si passa per bianchi razzisti.

    Il principale centro economico del paese è Johannesburg ed in questi giorni la zona orientale della città è senza energia elettrica, una zona di 20 km quadrati. Le attività commerciali della zona stanno perdendo miliardi di Rand. Questo è il secondo grande black-out in meno di 4 mesi. Da tre giorni manca l’acqua e il gas sta esaurendo l’erogazione.

    L’African National Congres vede un crimine in modo diverso da come lo vedono i bianchi. La politica dell’ANC è, è stata e lo sarà sempre quella di ri-distribuire i beni di quelli che ce l’hanno a quelli sprovvisti. BEE ed “Azione Affermativa” sono modi palesi e legalizzati per arricchire i loro sostenitori e per consentire che il crimine aumenti, incontrollato, in modo che l’ANC possa ri-distribuire i beni dei bianchi ai suoi sostenitori. I neri vogliono ogni cosa, non qualche cosa o quasi tutto, bensì loro vogliono assolutamente tutto! […]

    I neri ritorneranno al loro stato naturale e pure contenti, perché rimpiangono i bianchi che davano loro lavoro ed ora sono alla disperazione ed alla fame. Solo con i bianchi i neri hanno iniziato a lavorare, sino ad allora le aziende agricole erano gestite dalle donne, come tutto. Gli uomini smettevano l’ozio solo per andare a saccheggiare e violentare nelle tribù vicine.

    Ultima novità: gli africani hanno portato la questione in tribunale e la corte ha concluso che la frase “Uccidi i bianchi” non è razzista.

    La canzone preferita dal prossimo Presidente Jacop Zuma (accusato di stupro di una giovane donna…) è “My Machinegum” (la mia mitragliatrice), che canta e fa cantare ad ogni comizio politico che tiene. Potrebbe divenire il futuro Presidente nel 2009. E tutti sono d’accordo.

    Nessuno si sorprenda di quanta violenza esiste in questo paese, grazie all’ANC. I loro leader, i loro membri e perfino i bambini possono cantare: ” Uccidi i bianchi”, “Uccidi i Boeri”, “Uccidi i tuoi nemici politici.”

    Eppure all’estero chiamano il Sud Africa: “Il paese dell’arcobaleno”, mentre, in verità, vivono in una tempesta senza fine!
    Ercolina Milanesi

  5. Anonimo in ha detto:

    anche gli USA hanno capitolato con Obama presidente, presentato nel 2008 come una star, l’uomo dei miracoli che avrebbe rivoluzionato il mondo, il presidente-santone che avrebbe dovuto rendere più salda la collaborazione con l’africa per lo sfruttamento delle risorse mentre invece a sfruttare ci pensano 2 milioni di cinesi lì dislocati. In merito ai pellerossa mi viene in mente un aneddoto, quello del bello e carino scoiattolo rosso che imperversava nei parchi del Regno Unito, tutto bello fino all’arrivo dello scoiattolo grigio, quest’ultimo più grosso, più forte e soprattutto più violento ed aggressivo mise all’angolo il più piccolo scoiattolo rosso al quale veniva impedito anche di procacciarsi il cibo, di fatto lo scoiattolo rosso è quasi o è già scomparso, se rapportiamo questo al genere umano si può notare come certe etnie più aggressive e forti fisicamente con un più spiccato senso dell’appartenenza stiano prendendo il sopravvento nei paesi che li ospitano. in parole povere, l’italiano, quello medio, classico stà scomparendo ed è forse giusto così. La terra deve essere di chi ha il coraggio e la forza di conquistarla o difenderla e gli italiani odierni, non hanno certo la volontà che avevano 50 anni fa, quindi non possono che…soccombere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...