Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

Berlusconi condannato, italiani insultati e coperti di sputi dagli stranieri.

E dopo questa ignobile, farsesca condanna di Silvio Berlusconi, preparatevi ad una tempesta di sputi, insulti ed offese da parte degli stranieri (specialmente nord europei e americani) contro gli italiani. Consiglio a tutti gli italiani in ascolto di non passare le vacanze all’estero per non rovinarsele. Ma gli sputi, gli insulti e le offese ve li meritate, perché non reagite. Nessuno vuole denunciare e protestare, tranne me e qualcun altro. Gli articoli scritti dai bulletti ignoranti alcolizzati onanisti britannici come Tobias Jones ve li meritate tutti.
Come ho scritto, l’anti-razzismo è il nuovo razzismo. Ma sul The Guardian potete trovare un articolo in cui il vecchio razzismo eugenetico (che comprende il razzismo anti-italiano) si fonde mirabilmente col nuovo razzismo:

Why is Italy still so racist?

Riassunto del contenuto dell’articolo: tutti gli italiani insultano la Kyenge perché sono dei trogloditi sottosviluppati che sanno fare solo la pizza. Anche nell’area commenti trovate una tempesta di offese verso gli italiani. Ma nessuno di questi commenti è stato cancellato. Invece hanno cancellato il mio commento. Perché? Perché denunciavo le offese implicitamente razziste contenute nell’articolo e nei commenti. Un articolo di rara insipienza, in cui non c’è il benché minimo accenno alla questione della difficoltà di integrazione della maggior parte degli immigrati.

IO NO MI SPIEGHERO’ MAI PERCHE’ GLI ITALIANI SI LASCIANO INSULTARE E OFFENDERE SENZA REAGIRE.

Quello che non mi spiegherò mai è perché nessuno protesta contro il rigurgito di razzismo anti-italiano, che si cela sotto Ia satira anti berlusconiana. Io sono praticamente l’unica a metterci la faccia e a pubblicare commenti di protesta sui giornali fognari in cui appaiono articoli razzisti conto gli italiani. Naturalmente, i miei commenti vengono immediatamente cancellati. E se mando ad un giornale italiano una lettera in cui denuncio questi fatti, la mia lettera viene ignorata. Sulle riviste scientifiche peer reviewed si scrive che gli italiani da Roma in giù sono stupidi per ragioni genetiche (lo ha scritto due anni fa tal Lynn). E solo io protesto.

Insomma, ne deduco che agli italiani piace essere insultati. Ma fin quando si lasceranno insultare, fin quando non alzeranno la testa, l’Italia non potrà essere la grande nazione che merita di essere. Tutti ci insultano e dicono che dopo il Cinquecento non abbiamo fatto più niente, a parte la pizza. Pazzesco. Basta studiare un poco di storia del Novecento, per scoprire che l’Italia ha dato tantissimo anche alla cultura del Novecento: quello italiano è il primo cinema al mondo per qualità (Fellini, Antonioni eccetera), l’energia nucleare è stata scoperta in Italia (Fermi), il primo prototipo del personal computer è stato inventato da un italiano (anche questo: leggete qui: https://reginadigiove.wordpress.com/2013/07/30/780/). L’elenco dei contributi dell’Italia al progresso potrebbe continuare, ma mi fermo qui.

Gli italiani non sanno farsi rispettare. Accettano e anzi incoraggiano gli insulti.
Perché?
Perché la patria dell’anti-italianismo razzista è l’Italia.
L’anti-italianismo è stato inventato dalla intellighenzia di sinistra. E’ un uno strumento di propaganda.
Negli anni ’50 gli intellettuali nullafacenti e benestanti della sinistra terrazzara dicevano: gli italiani non votano comunista perché sono stupidi e ignoranti, se fossero intelligenti voterebbero comunista e l’Italia sarebbe un paese normale.
Oggi gli intellettuali nullafacenti e benestanti della sinistra terrazzara dicono: gli italiani  votano Berlusconi perché sono stupidi e ignoranti, se fossero intelligenti voterebbero per la sinistra e l’Italia diventerebbe un paese normale.
In effetti, questi intellettuali nullafacenti che insultano il popolo  fanno una vita da nobili dell’ancien régime con i soldi del popolo (infatti sono quasi tutti giornalisti che campano di aiuti di Stato alla stampa). E nei loro party in terrazza (tipo La grande bellezza)  invitano i giornalisti stranieri e, sorseggiando un cocktail dietro l’altro (tutti a nostre spese, ovviamente), li istruiscono: “Mi raccomando, sui vostri giornali insultate l’Italia berlusconiana, così gli italiani, a forza di essere insultati, capiranno la lezione e voteranno per noi”.
Dunque l’anti-italianismo degli intellettuali italiani affonda le radici nel marxismo anti-cattolico.
Similmente, il razzismo anti-italiano di inglesi, francesi, tedeschi e compagnia affonda le radici nella cultura giacobina-massonica, che è allo stesso tempo anti-cattolica e darwinista-eugenista-razzista.  Quello che i nordici hanno sempre odiato del popolo italiano, è il suo tenace attaccamento alla Chiesa cattolica, che per un pazzo rincoglionito di nome Lutero era la Babilonia del diavolo.. Accecati dall’odio, i nordici post-protestanti  hanno cercato di spiegare il persistente attaccamento di gran parte degli italiani alla fede cattolica con argomenti razzisti.  Lo spiego nel commento che ho pubblicato sul Guardian in calce al porco articolo do Tobias Jones contro l’Italia. Naturalmente  i porci lo hanno subito cancellato.

Italians are not racist and they never have been. In fact, the Catholic culture has in itself powerful account antibodies of racism (see papal encyclicals). The racist pseudo-science has been developed in the UK two centuries ago: Charles Darwin was the first scientific racist (read carefully The Descent of Man). Italians are not racist towards black people, the British are racist towards Italians instead. According to the racist pseudoscience, Italians are contaminated with genetically inferior peoples of Africa, and therefore are not fully “white” (two years ago, a bastard named Lynn wrote that southern Italians are stupid for genetic reasons) . This article, full of obscene and ridiculous stereotypes against Italians, shows that the British are still imbued with razzism towards Italians. Shame on those who wrote it!!

Pure il mio secondo commento è stato cancellato:

The fact that you deleted my comment proves scientifically that my reasoning was correct: you are racist against Italians. In fact, I have read many insulting remarks to Italy and Italians that were not deleted. Instead, you deleted my. I repeat: be ashamed. It is not over here.

 Appunto, non è finita qui, it is not over here. Speriamo che qualcuno si unisca a me.
Cari Sallusti, Feltri, Facci, Ferrara, Porro e voi tutti che non fate parte della sinistra anti-italiana: fate qualcosa!!!!!!
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4 pensieri su “Berlusconi condannato, italiani insultati e coperti di sputi dagli stranieri.

  1. Pingback: Le irragionevoli ragioni del razzismo anti-italiano. Perché gli italiani si lasciano insultare senza reagire? | Tesori in frantumi

  2. Strepitoso articolo di Introvogne sul berlusconismo come forma di lotta all’anti-italianismo:
    http://www.lanuovabussolaquotidiana.it/it/articoli-quel-che-resta-del-berlusconismo-7498.htm#.UlqII0CxUak.twitter

  3. Pingback: FERMIAMO I TEST PER L’INTELLIGENZA. Sono strumenti pericolosi nelle mani di scienziati che portano avanti le vecchie idee razziste ed eugeniste. | Tesori in frantumi

  4. “Per duemila anni l’Italia ha portato in sé un’idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente di gabinetto, ma un’idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo: l’idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale. I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano che erano i portatori di un’idea universale, e quando non lo comprendevano, lo sentivano e lo presentivano.

    La scienza, l’arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale. Ammettiamo pure che questa idea mondiale, alla fine, si era logorata, stremata ed esaurita ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l’Italia, che cosa ha ottenuto di meglio dopo la diplomazia del conte di Cavour? È sorto un piccolo regno dì second’ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, (…) un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un’unità meccanica e non spirituale e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second’ordine. Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del conte di Cavour!”

    Fjodor Dostoevskij da Diario di uno scrittore

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