Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

Le irragionevoli ragioni del razzismo anti-italiano. Perché gli italiani si lasciano insultare senza reagire?

E’ opinione consolidata in ogni parte del mondo, in primo luogo in Italia,  che quello italiano sia il popolo più corrotto e corruttibile del mondo.  Ed è opinione altrettanto consolidata che al’origine di tale supposta, spiccata inclinazione degli italiani alla corruzione e alla delinquenza organizzata (italiani = mafiosi) ci sia la religione cattolica. Naturalmente, questa consolidata opinione affonda le radici nel protestantesimo, che notoriamente ha orrore di tutti i sacramenti, specialmente quello della confessione. “Poiché sono convinti che basti confessarsi per stare a posto con la coscienza, i cattolici fanno le peggiori porcherie”. Credo non ci sia bisogno di spiegare quanto sia errata questa visione del cattolicesimo in generale e del sacramento della confessione in particolare.  Oltre all’anti-cattolicesimo protestante, dietro il moderno anti-italianismo c’è il razzismo biologico.  In breve, secondo il razzismo biologico la presunta spiccata tendenza alla corruzione degli gli italiani avrebbe cause genetiche.

Dopo che l’illuminismo aveva ridotto l’uomo a un essere puramente biologico, interamente formato dall’ambiente, la pseudo-scienza razzista, il ritratto del cui infame fondatore appare tuttora sulle banconote inglesi (Charles Darwin), suddivise l’umanità in razze superiori e inferiori. Secondo questa pseudo-scienza, ancora molto cara a inglesi e tedeschi, i nordici dai capelli biondi e occhi azzurri sarebbero uomini a tutti gli effetti, mentre i “negri” sarebbero metà uomini e metà scimmie (leggete L’origine dell’uomo di quel porco di Darwin, se non ci credete). E gli italiani? Come tutti i mediterranei, gli italiani sarebbero a metà strada fra i nordici e i “negri”: in sostanza sarebbero per un quarto scimmie.  Quell’artista fallito di Monaco, quello con i baffetti, riuscì  sedurre il popolo tedesco solo perché il popolo tedesco già aveva accolto da parecchi decenni le deliranti idee razziste. a dire il vero, i tedeschi quelle idee non le hanno mai abbandonate del tutto  I tedeschi hanno un urgente bisogno di una terapia psichiatrica intensa per guarire da un patologico complesso di superiorità, che francamente li rende ridicoli, dal momento che la Germania negli ultimi decenni non ha dato contributi significativi né alla scienza né all’arte, a parte un paio di film di Wim Wenders. Almeno noi “piccoli italiani” fino a poco tempo fa abbiamo avuto decine di geni del cinema.  E per pudore non mi soffermerò sul fatto che le donne di razza superiore manifestano una spiccata tendenza a darla ehm… concedersi con una velocità che sfida le leggi della fisica agli inferiori maschi mediterranei.

A dire il vero, il razzismo eugenetico con sfumature anti-italiane non era e non è tuttora popolare solo in Germania, ma anche in Gran Bretagna, Francia, paesi scandinavi e tutti gli altri paesi del nord. Se non teniamo conto della sopravvivenza di questa cultura razzista, non  riusciamo a capire perché oggi – nonostante l’Italia sia ancora la settima potenza industriale mondiale – gli italiani siano trattati con disprezzo nei suddetti paesi. Non dimentichiamoci mai della campagna derisoria contro Berlusconi che ha infiammato i media di tutti i paesi occidentali fino a poco tempo fa. Non dimentichiamoci mai delle risatine di Merkel e di Sarkozy. Credete che agli inglesi, ai francesi, ai tedeschi e agli americani interessi qualcosa della politica di Berlusconi? Assolutamente no: non sanno neppure se è di destra o di sinistra. A noi sembrava che stessero insultando unicamente il politico Berlusconi, in realtà stavano insultando il popolo di cui è stato fino a poco tempo fa il sommo rappresentante. Hanno insultato Berlusconi per insultare gli italiani. Mi dicono che oggi  un italiano non può camminare per strada a Parigi o Berlino o Londra senza essere deriso dagli autoctoni, che si credono tuttora geneticamente superiori. Perché ci lasciamo insultare?

Ma torniamo alla corruzione e all’evasione fiscale. Ebbene, l’idea che gli italiani siano più corrotti degli altri è la più grande, la più spudorata menzogna di tutti i tempi. La corruzione non ha né cause genetiche né cause religiose: ha una sola causa, che si chiama peccato originale. Ora, non c’è massima più vera di questa: “L’occasione fa l’uomo ladro”. Parafrasando questa massima, “L’occasione fa l’uomo corrotto”.  Ebbene, molta burocrazia, molte tasse e molta spesa pubblica sono precisamente occasioni che fanno l’uomo corrotto. I grandi liberali della scuola austriaca (Mises, Hayek) lo dicevano già negli anni Venti che la spesa pubblica alimenta la corruzione, la pigrizia, gli sprechi, il parassitismo. Insomma, gli austriaci hanno detto quello che i razzisti non volevano sentirsi dire, e cioè che i “biondi” non hanno meno probabilità dei “mori” di cedere alla tentazione del furto e della corruzione. E oggi la storia dà loro ragione:  il parassitismo, la corruzione, gli sprechi hanno prodotto debiti insostenibili in quasi tutti i paesi occidentali. E non è che la Germania sia messa tanto meglio dell’Italia dal punto di vista economico: sta solo leggermente meglio. Ma dallo stare leggermente meglio di un malato grave allo stare bene ce ne corre. La verità che i giornali italiani non dicono è che sprechi, parassitismi e corruzione proliferano anche nei paesi del nord. Tuttavia, i giornalisti dei paesi del nord nascondono con cura all’opinione pubblica internazionale i panni sporchi dei loro paesi per non danneggiarne l’immagine. Noi invece laviamo i panni sporchi in pubblico e quasi supplichiamo gli inglesi, i tedeschi, i francesi e gli americani di insultarci. Ma chi conosce bene la politica interna degli altri paesi, sa bene che tutti i paesi occidentali sono pieni di corrotti e corruttori. Anche gli Usa. Gli americani onesti guardano a Washington come a una sentina di corruzione. Potrei fare tantissimi esempi. Se è vero che in Italia proliferano i fasi invalidi, nella “civilissima” gran Bretagna si moltiplicano senza controllo le ragazze madri. Infatti, molte ragazzine di pura razza britannica si fanno mettere incinte dai primi che capitano in discoteca solo per intascare i generosi sussidi che il governo britannico regala alle ragazze madri. Nei civilissimi Stati Uniti è successo che i funzionari statali profumatamente stipendiati dal governo per monitorare l’andamento della borsa di Wall Street non si siano accorti dell’arrivo della tempesta finanziaria: infatti, erano troppo impegnai a scaricare da internet e a testare personalmente tonnellate di materiale porno.  Insomma, lo stato è una macchina che produce corruzione in tutto il mondo. Ne parlo qui:

https://reginadigiove.wordpress.com/2012/03/20/voi-che-pensate-che-basti-beccare-un-evasore-per-salvare-litalia-leggete-qui/

E veniamo all’evasione fiscale. Rispetto a quell’immensa macchina per distruggere le ricchezze faticosamente prodotte dai cittadini che si chiama spesa pubblica, l’evasione fiscale è un problema minore. Secondo la propaganda sinistrese anti-italiana il debito pubblico sarebbe causato dall’evasione fiscale. Ridicolo. La verità che i giornali non dicono è che, anche recuperando tutta l’evasione fiscale fino a all’ultimo centesimo, i debito pubblico resterebbe altissimo. E infatti, secondo logica, il debito pubblico lo fa chi spende i soldi delle tasse, non chi si rifiuta di pagare le tasse. Nella maggioranza dei casi l’evasione fiscale è solo una forma di disperata autodifesa. Ascoltate le urla di dolore degli imprenditori: le tasse stanno uccidendo le loro imprese e le loro vite. Perché non dovrebbero fuggire all’estero? E se non possono fuggire all’estero, perché non dovrebbero cercare di non farsi prendere anche le mutande da quella associazione a delinquere che ha nome di  Equitalia? Equitalia è l’equivalente post-moderno degli esattori del principe Giovanni. Ma purtroppo non abbiamo Robin Hood.

La verità che i governi nascondono all’opinione pubblica è che tutti i paesi europei – non solo i “maiali” del sud –  sono ridotti in fin di vita da enormi, inestinguibili debiti pubblici. Da quando Obama ne è presidente, anche gli Usa stanno cominciando a morire sotto il peso del debito. I politici questo lo sanno ma non lo dicono, per non perdere voti. Intanto, le grosse multinazionali  cominciano a spostare armi e bagagli nei paesi emergenti dell’Asia, dove il cancro del debito pubblico non è ancora  in metastasi. Su Repubblica è apparso di recente un articolo agghiacciante: Maurizio ricci, “Lo shopping è monodose”, Repubblica, 22 ottobre 2012. L’autore illustra le strategie di marketing che i grossi gruppi multinazionali adotteranno in Europa nei prossimi anni: “L’indicazione certifica ufficialmente – fuori da ogni pregiudizio o ironia, perché le multinazionali sono notoriamente senza cuore, dunque spietatamente lucide – che l’Europa può ormai essere considerata un continente povero, sul bordo del Terzo mondo. E, come nei paesi poveri, una delle strategie di vendita è ridurre le dimensione delle confezioni, per rendere la spesa più abbordabile. Oppure, rendere i prodotti meno complessi e sofisticati, dunque più economici”. Insomma, siamo ridotti come i sovietici. Loro facevano la fila per il pane, noi faremo la fila per comprare gli scarti negli hard-discount. E tutto per merito del britannico John Maynard Keynes.

La realtà è questa. Ma nessuno vuole guardare la realtà. E’ più comodo continuare a pensare che gli italiani siano tutti brutti, sporchi e cattivi. Per aiutare la gente a guardare in faccia la realtà, c’è una cosa da fare subito: fare capire agli italiani che anche i paesi cui loro guardano come a fari di civiltà sono insozzati dalla corruzione. Faccio un appello ai giornalisti d’inchiesta: spulciate con cura i giornali dei paesi che si credono più evoluti del nostro, stanate uno per uno e sbattete in prima pagina le facce e i nomi dei corrotti, degli spreconi e dei ladri di pura razza ariana, di pura razza vikinga e di pura razza anglosassone. Solo allora gli italiani non accetteranno più di farsi insultare, alzeranno la testa e capiranno che loro nemico numero uno è lo STATO.

Avevo già affrontato il problema del razzismo anti-italiano in questo articolo:

Berlusconi condannato, italiani insultati e coperti di sputi dagli stranieri 

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19 pensieri su “Le irragionevoli ragioni del razzismo anti-italiano. Perché gli italiani si lasciano insultare senza reagire?

  1. Segnalo questo dettagliato e prezioso articolo di Alessandra Nucci, che spiega in dettaglio perché la Germania non è meno corrotta dell’Italia:
    http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1667%3Aitaliani-furbastri-e-germania-lungimirante-di-alessandra-nucci&catid=54%3Asocieta-civile-e-politica&Itemid=123

  2. Il tuo articolo e quello della Nucci mettono ansia. E preoccupazione. Questi, mi pare, erano un tempo anche i motivi per provocare una guerra. Ma non dagli ingannati: dagli ingannatori. O sbaglio?

    • La guerra l’hanno scatenata i tedeschi nel nome della presunta superiorità della loro razza. Ma oggi una guerra fra stati europei è del tutto impensabile, non solo perché l’Europa è bene o male unita ma perché all’interno degli stati ci sono persone di tutte le razze. Io non cerco il casus belli: chiedo solo che i “nordici” la piantino di insultarci.

  3. seleuro in ha detto:

    “E’ opinione consolidata in ogni parte del mondo, in primo luogo in Italia, che quello italiano sia il popolo più corrotto e corruttibile del mondo.”
    Lei non viaggia molto, vero? Per iniziare un post così lungo con una falsità così grande deve avere un orizzonte di conoscenze molto ristretto.
    Spenga il Pc.
    Prepari una valigia e parta.
    Sarà sorpresa di quante falsità, stereotipi e preconcetti l’informazione di propina su gli altri popoli.

    • Ma che sta a dì? Ma l’ha letto il pezzo? Direi proprio di no. Se lo avesse letto, saprebbe che io mi oppongo a quella ignobile opinione, che per quanto sia consolidata è assolutamente falsa. E noi non ci ribelliamo. Io personalmente non ho molte occasioni di viaggiare all’estero. Ma amici che viaggiano spesso mi hanno confermato che, purtroppo, questa falsa opinione – tanto falsa quanto consolidata – sugli italiani è molto diffusa, specialmente in Germania, dove la gente non è mai completamente guarita dalla malattia mentale denominata nazismo. Ma ormai più che Germania andrebbe chiamata “Nuova Turchia”, e una città come Amburgo andrebbe chiamata “nuova Istanbul”.
      Per il resto, non metto in dubbio che l’informazione propini false informazioni anche sugli altri popoli. Diciamo che esistono preconcetti su ogni popolo che esiste sulla faccia della terra. Allora combattiamo tutti questi preconcetti. Ma essendo italiana, io mi preoccupo di combattere innanzitutto contro i preconcetti anti-italiani, che oltretutto sono più falsi e più offensivi degli altri.

  4. Strepitoso articolo di #Introvigne su #Berlusconi, campione della guerra agli anti-italiani d’Italia e del mondo http://www.lanuovabussolaquotidiana.it/it/articoli-quel-che-resta-del-berlusconismo-7498.htm#.UlqII0CxUak.twitter

  5. Il prossimo che mi viene a dire che quell’isola di alcolizzati onanisti – ormai sottomessi ai pakistani – è un “faro di civiltà” cui prendere esempio gli spacco la faccia. D’altra parte non andrebbe più chiamata Gran Bretagna, ma New Pakistan.

    http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2013/10/23/GRAN-BRETAGNA-Ucciso-ragazzo-italiano-rubi-il-lavoro-agli-inglesi/437949/

  6. Come dicevo, nei paesi anglosassoni vige un razzismo secondo cui gli italiani sono i più corrotti del mondo. Adesso anche il cretino cartone animati Simpson è infettato dal razzismo anti-italiano:

  7. tutti i paesi in cui c’è tanto stato c’è tanta corruzione. In Italia c’è più stato e più burocrazia parassitaria e quindi c’è più corruzione. Ma state attenti: di corruzione ce n’è molta anche in altri paesi europei, solo che gli europei sono molto bravi a nascondere i loro panni sporchi (vogliamo parlare dei parassiti che proliferano alla Bbc?), mentre gli italiani li esibscono per spirito anti-italiano. Infatti gli italiani di sinistra sono anti-italiani, ossia razzisti verso gli altri italiani (quelli che votano destra: tutti corrotti e ladri come Berlusconi). E stiamoa ttenti perché l’anti-italianismo sinistrese alimenta il vecchio razzismo anti-italiano (italiani razza inferiore di semi-negri geneticamente inclini alla mafiosità) all’estero. Quindi il cartone animato dei Simpson non inganni: è palesemente razzista. E noi abbiamo il dovere di contestarlo mostrando che la corruzione c’è ovunque c’è stato e burocrazia.

  8. Pingback: FERMIAMO I TEST PER L’INTELLIGENZA. Sono strumenti pericolosi nelle mani di scienziati che portano avanti le vecchie idee razziste ed eugeniste. | Tesori in frantumi

  9. La più grande truffa di tutti i tempi non è stata perpetrata da terroni ma da tedeschi di pura razza ariana in territorio statunitense: http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/economia/siemens-multa/siemens-multa/siemens-multa.html

  10. E’ uffciale: gli ariani sono molto più corrotti e corruttori dei latini:
    http://www.ilnord.it/index.php?id_articolo=2221#.Us0jTENAjzQ.facebook

  11. Il razzismo anti-italiano continua a galoppare:

  12. “Per duemila anni l’Italia ha portato in sé un’idea universale capace di riunire il mondo, non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente di gabinetto, ma un’idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo: l’idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale. I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano che erano i portatori di un’idea universale, e quando non lo comprendevano, lo sentivano e lo presentivano.

    La scienza, l’arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale. Ammettiamo pure che questa idea mondiale, alla fine, si era logorata, stremata ed esaurita ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l’Italia, che cosa ha ottenuto di meglio dopo la diplomazia del conte di Cavour? È sorto un piccolo regno dì second’ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, (…) un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un’unità meccanica e non spirituale e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second’ordine. Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del conte di Cavour!”

    Fjodor Dostoevskij da Diario di uno scrittore

  13. Concordo col contenuto dell’articolo.. All’estero per esempio in Germania dove sono ora c’è questa idea diffusa dell’italiano pigro furbo scansafatiche che pensa solo a ingozzarsi di pizza e fare il galletto con le donne tedesche ( con cui in effetti gli uomini italiani hanno parecchio successo quindi mi viene da pensare che questo risentimento ariano sia dettato anche dall’invidia 🙂 ) quando vai al pub o negli uffici senti spesso battute occhiatine risatine commenti sul tuo accento quando parli tedesco etc.. Tutto vero e certo non sono cose che fanno piacere.. Quello che vorrei però sottolineare è l’aspetto positivo dell’essere italiano non da poco.. Tanti ma veramente tanti ragazzi tedeschi che ho conosciuto all’università amano l’Italia e mi raccontano continuamente dei posti che hanno visitato da noi di quanto bene si siano trovati mi fanno un sacco di domande sugli argomenti più disparati dalla storia dell’antica Roma a come si prepara correttamente una carbonara, mi chiedono se possiamo fare un viaggio insieme alle Cinque Terre piuttosto che a Pompei alcuni di loro hanno cominciato a studiare l’italiano senza dirmi nulla per farmi una sorpresa e dopo la lezione vengono da me chiedendomi ciao come stai oggi ho imparato questo etc.. Insomma essere italiano vuol dire essere anche ammirato e oggetto di molte attenzioni e curiosità anche nel bene non solo nel male.. Vuol dire venire da un paese che moltissimi stranieri adorano e sognano di conoscere meglio.. Non pensiamo che l’Italia per gli stranieri sia solo mafia e Berlusconi.. Lo è per gli stranieri molto superficiali che guarda caso in Italia non ci hanno mai messo piede.. Qualunque tedesco che conosce un po’ l’Italia la ama e se gli scappa la battutina sull’evasione fiscale pazienza quello che conta è il complesso a mio avviso.. Senza tener conto che ci sono popoli molto più malvisti degli italiani vi faccio solo l’esempio di dove sono ora nella Pomerania tedesca Greifswald c’è un detto riferito a furti d’auto “heute gestölen, morgen in Polen ” oggi rubata domani in Polonia.. Penso che avere una nomea del genere sia peggio di sentire qualche battuta su Berlusconi no? Con questo non voglio minimizzare il pregiudizio anti italiano che è una cosa che ho sofferto personalmente e che condanno, ma solo dire che si ci si presenta agli altri come persone serie oneste e corrette il fatto di essere italiano permette di farsi molti amici tedeschi e sono amicizie bellissime che riempiono di gioia e di fronte alle quali le battute su Berlusconi e sulla mafia le ignori tranquillamente a cuor leggero 🙂 saluti a tutti

  14. Dopiende dai punti di vista. Io alla benché minima batttutina su Berlusconi e sulla mafia mando affanculo il crucco di turno, trattenendomi dall’impulso di paccargli le ossa ariane, altroché passarci sopra nel nome della amicizia!!!!

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