Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

Morte al governo tassassino del democristiano Enrico Letta

Mps

Non ho mai fatti mistero di militare nell’ala italiana del movimento ultra-liberale dei Tea Party, nato negli Usa. La mia posizione è sempre stata chiara: basta spesa pubblica, basta tasse, a casa tutti i parassiti (impiegati statali fannulloni, forestali in Sicilia, falsi invalidi, vecchi con pensioni d’oro eccetera). Dal momento che l’Italia langue sotto il peso di un debito di proporzioni apocalittiche, il governicchio di Letta (soprannominato barzell-Letta) avrebbe avuto un solo compito ossia un’unica ragione di vita: estinguere il debito abbattendo la spesa pubblica. Invece Letta non solo non ha tagliato un euro di spesa pubblica e di tasse, ma ha alzato entrambe. Infatti ha programmato migliaia di nuove assunzioni in inutili posti di lavoro pubblici e in più ha reintrodotto l’Imu (ribattezzandola “service tax” nella speranza di ingannare gli italiani) e ha alzato l’Iva. In questa maniera finisce di uccidere letteralmente uccidere l’economia. Le famiglie non hanno più soldi da spendere, i negozianti non vendono e le fabbriche chiudono. E molti si suicidano.

Non tutti hanno chiaro che il governi Monti, degno precursore del governo Letta, ha perpetrato un vero e proprio crimine contro l’umanità. Il gettito dell’Imu vale circa (miliardo più miliardo meno) 4 miliardi. Ebbene, la banca assassina del PD denominataMONTE DEI PASCHI DI SIENA ha bruciato 3 miliardi. Ripeto: 3 miliardi, che erano tre miliardi di fatiche e dolore di risparmiatori italiani. Allora che ha fatto il governo ladro? Ha forse abbandonato al suo destino la banca assassina risarcendo i risparmiatori? Niente affatto: le ha regalato subito 3 miliardi dei nostri soldi. Dove li ha presi quei 3 miliardi? Semplice: da gettito dell’Imu. Se ci fate caso, si è rinunciato a cancellare l’Imu proprio quando è caduta la Mps. Quindi noi paghiamo l’imu per salvare il culo ai ladri benestanti benpensanti radical-chic terrazzari della sinistra multiculturale che ci riempie le città di rom ladri e di reclutatori di terroristi. Roba da fare le barricate per strada.
A questo punto, io mi sarei aspettata che i “ciellini” Mario Mauro e Maurizio Lupi  facessero quello che è in loro potere per evitare questo crimine. Invece i “ciellini” hanno taciuto e acconsentito. Gli unici che hanno protestato contro Imu e Iva sono stati Berlusconi (proprio lui) e i suoi fedelissimi: “Avevamo detto che se il governo Letta non toglieva l’Imu e non abbassava l’Iva, avremmo tolto la fiducia al governo”. Quindi volevano togliere la fiducia al governo già molto prima che fosse emessa la sentenza (degna del tribunale stalinista) contro Berlusconi. Questa sentenza è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E Lupi e Mauro, che fanno? Protestano contro le tasse e contro le sentenze sovietiche? Niente affatto: si uniscono ad una fronda di traditori capeggiati da Alfano che vogliono sostenere questo governo tassassino. In altri termini, Lupi e Mauro vogliono più tasse. Per questo non li perdonerò mai. Mauro avrebbe dovuto ritirarsi dalla politica, vergognandosi, già un anno fa, quando sostenne il partito di Monti. Inoltre, quei due “ciellini” hanno clamorosamente fallito anche per quanto riguarda i “temi etici”: si sono mossi male e così adesso ci ritroviamo con una legge liberticida. Tanto per chiarirci, adesso noi di Pepe non potremo più parlare di omosessualità come abbiamo fatto ultimamente.
Alla luce di quanto ho detto, l’ultimo editoriale di Tempi, che invita a salvare il governo barzel-Letta non mi ha convinto. Ecco i commenti che ho lasciato su Tempi:

“Mario Mauro e Maurizio Lupi hanno avuto modo di dimostrare tutta la loro inadeguatezza. A Lupi concedo ancora una sola possibilità, a Mauro no: ha appoggiato il progetto politico del terrorista fiscale Monti. Formigoni, che è più sveglio, proprio su Tempi ha detto che non si può sedere al tavolo con chi ti vuole uccidere. Che senso ha stare a sproloquiare sul “dopo” se non si tiene in conto il tragico “adesso”? La sinistra vuole uccidere la destra, il governo delle larghe intese vuole uccidere l’Italia, e ci sta riuscendo. Ostinarsi a non tagliare un euro di spesa pubblica, alzare l”iva e non ritirare subito, senza condizioni, l’imu e la service tax significa dare il colpo d grazia all’economia, spingendo la gente al suicidio. Quindi che senso ha preoccuparsi del “dopo”? Qualsiasi “Dopo” sarà meno peggio di questo “ora”. Uccidiamo questo governo prima che questo governo uccida noi, poi si vedrà. Anzi, teniamolo in vita giusto il tempo di cambiare la legge elettorale, poi mandiamolo nel posto che le sue malvagie azioni gli hanno meritato: il patibolo.”
La mia ragione mi dice che niente può essere peggio di questo governo zombi che, per nutrire le mandrie dei suoi clienti, uccide letteralmente uccide il popolo di tasse. Ma potrei sbagliarmi, potrei avere tralasciato qualche fattore della realtà, quindi sono pronta a ricredermi se qualcuno mi spiega perché bisogna continuare sostenere questo governo zombi. Le spiegazioni fornite da questo editoriale sono troppo deboli e facilmente confutabili. In sostanza, mi viene detto: meglio tenersi il governo perché, se si votasse, non si riuscirebbe comunque a fare un governo e Napolitano farebbe un altro governo debole di larghe intese. Può darsi. Ma un altro governo debole di larghe intese in ogni caso non potrebbe essere peggiore di questo. E non si può escludere che nuove elezioni possano garantire un maggioranza decente a gente meno tassassina di questa. Infatti tutti gli altri argomenti scompaiono e rimane un solo tema: le TASSE. La questione è semplice: l’unico governo moralmente legittimato sopravvivere è un governo che taglia la spesa e toglie tasse. Ebbene, questo governo non lo ha fatto quindi non ha ragione di sopravvivere. Punto.
Anche la vicenda del Berlusca ha il suo peso. In questo editoriale si vuole fare credere che il Pdl vorrebbe rovinare l’Italia per salvare un solo uomo. Balle. La verità è che, se oggi lasciamo i cani rabbiosi appendere Berlusca a piazzale Loreto, domani appenderanno tutti quelli che prenderanno il suo posto. E vincerà in eterno la sinistra ignorante, invidiosa e tassassina. Poi anche io ho molte riserve su Berlusconi. Prometteva meno tasse, è invece si è scoperto che sotto il suo governo al spesa pubblica è stata moltiplicata.”

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