Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

LETTERA APERTA A MAURIZIO LUPI: non è più tempo di moderatismo, occorrono scelte estreme

Buongiorno,
vi giro il commento che ho scritto in margine ad un articolo di Maurizio Lupi apparso su Tempi.

Lupi: «No alla scissione nel Pdl. Governo avanti fino al 2015. Alfano sfiderà Renzi»

In breve, Lupi propone di istituire un grande centro dei “moderati”, collegato al partito popolare europeo, che sostenga il governo Letta fino al 2015. Io gli ho scritto indignata:
Dopo avere letto questo articolo, il sospetto che avevo è diventato una certezza: l’Italia non si salverà. Lo ha scritto pochi giorni fa la London School of economics: “entro dieci anni dell’Italia non rimarrà più nulla”.
(http://www.imolaoggi.it/2013/10/16/london-school-of-economics-dellitalia-non-rimarra-nulla-in-10-anni-si-dissolvera/)

«Dell’Italia non rimarrà nulla, in 10 anni si dissolverà. (…) L’attuale leadership non ha la capacità, e forse neppure l’intenzione, di salvare il Paese dalla rovina. Sarebbe facile sostenere che Monti ha aggravato la già grave recessione. Letta sta seguendo esattamente lo stesso percorso: tutto deve essere sacrificato in nome della stabilità. (…) A meno di un miracolo, possono volerci secoli per ricostruire l’Italia.»

L’Italia non si salverà perché il cattolico Lupi sostiene il governo Letta, che sta trascinando l’Italia sempre più giù nel baratro con una politica di aumento (occulto) della spesa pubblica (anche per salvare aziende fallite come Alitalia) e mancato taglio delle tasse. Vi leggo un po’ di dati che certificano che il paese è ormai nell’agonia finale della morte:

– Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi;
– Debito pubblico: a giugno 2013 nuovo record a 2.075,71 miliardi di euro, dai 2.074,7 miliardi di maggio; oltre il 130% del Pil. Secondo le previsioni salirà al 130,8% del Pil nel primo trimestre 2014, rispetto al 123,8% del primo trimestre 2012.
– Deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%;
– Disoccupazione: a giugno 2013 si attesta al 12,1%, dato peggiore dal 1977;
– Disoccupazione giovanile: il tasso nel segmento 15-24anni a giugno 2013 e’ salito al 39,1%, in crescita di 0,8 punti percentuali su maggio e di 4,6 punti su base annua;
– Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012;
– Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro;
– Insolvenze bancarie: quelle in capo alle imprese italiane hanno sfiorato a maggio 2012 gli 84 miliardi di euro (precisamente 83,691 miliardi).

L’Italia non si salverà perché Lupi “sogna” di legarsi al partito popolare europeo: un partito di centro che non è liberale ma è solo un po’ meno socialista della sinistra. Infatti “moderatismo” significa sostanzialmente socialismo moderato ossia un po’ meno (giusto un poco) spesa e un po meno (giusto un poco) tasse rispetto alla spesa e alle tasse di sinistra.
L’Italia non si salverà, perché, per salvarsi, ha bisogno di politiche “estreme”, non “moderate”. Ha bisogno del taglio “estremo” della spesa pubblica parassitaria, di “estrema” ed immediata riduzione fiscale e di “estreme” liberalizzazioni economiche.

Invece di incoraggiare queste cure estreme,le uniche efficaci, i “cattolici” Lupi e Mauro scelgono quel “moderatismo” democristianista-socialdemocratico che è all’origine dello sfascio economico che sta distruggendo l’Italia.

L’Italia non si salverà perché Lupi ignora colpevolmente la lezione politica-economica di san Tommaso d’Aquino e pure quella di Antonio Rosmini. Ignora pure colpevolmente la lezione e di Von Hayek, maestro della Thatcher, la quale aveva fatto rifiorire la Gran Bretagna negli anni Ottanta. Alla lezione dei santi, Lupi preferisce la lezione dell’ateo massone John Maynard Keynes e del “neoclassico” Mario Monti, cui aveva addirittura chiesto di diventare capo dei “moderati”. Difficilmente potrò perdonare Mauro di avere sostenuto il diabolico Monti, che ha trascinato il paese nel “fiscal drag”:

«Il 13 ottobre 2012 a Tokyo alla riunione del Fondo Monetario Internazionale molti economisti hanno detto che i paesi che hanno tagliato la spesa pubblica non hanno avuto aumento di disoccupazione e non hanno perduto crescita mentre i paesi che hanno ridotto il deficit nella stessa misura però aumentando tasse hanno strangolato le loro economie, le hanno buttate giù. Buttandole giù, le entrate fiscali diminuiscono e le spese del welfare aumentano. Questo si chiama fiscal drag e la cosa che io non capisco è che il professor Monti ha insegnato queste cose per trenta anni. La spesa pubblica comporta meno occupazione per ogni lira spesa rispetto alla spesa privata. Il funzionario pubblico è mediamente più costoso in tutto il mondo” (Edward N. Luttwak).

Lupi è keynesiano, tanto è vero che si illude che promuovendo un po’ di opere pubbliche (con quali soldi?) e salvando (con i nostri sudati soldi) le aziende fallite come Alitalia si fa “ripartire” l’economia.
Sappia Lupi che il New Deal non funzionò: trasformò la crisi del ’29 in una lunga, Grande Depressione.
Lupi è socialdemocratico ridistribuzionista, tanto è vero che non parla di tagliare la spesa e le tasse ma solo di sforbiciare qui e lì qualche “spreco”, “ridistribuire il carico fiscale” e fare piovere sussidi a questo o quello.
Insomma, c’è poco da fare, questa potrebbe essere davvero la fine. Ma la speranza è l’ultima a morire. Anche Lupi potrebbe rinsavire.

Advertisements

Navigazione ad articolo singolo

Un pensiero su “LETTERA APERTA A MAURIZIO LUPI: non è più tempo di moderatismo, occorrono scelte estreme

  1. La maggior parte degli eletti del centrodestra non ha alcuna opinione riguardo l’economia e quelli che ce l’hanno, come Lupi, ce l’hanno sbagliata. La speranza è l’ultima a morire, ma ormai possiamo sperare solo in un miracolo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...