Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

ANTONIO SOCCI SPACCIA IL SUO ORGOGLIO PER UNA FEDE PIU’ PURA DI QUELLA DEL PAPA

Da un po’ di tempo a questa parte, Antonio Socci spara raffiche di critiche al limite dell’insulto a papa Bergoglio. A detta di Socci, il papa sarebbe addirittura connivente con i terroristi che massacrano i cristiani in Siria e in Iraq. Il nostro tuona ogni giorno: “Caro papa, perché non denunci le stragi? Perché non inviti i governi ad intervenire e i cristiani a pregare?”

Riassunto della situazione: Antonio Socci e i suoi seguaci hanno sostenuto che il papa tacesse colpevolmente sulla triste sorte dei cristiani in Siria. Abbiamo dimostrato loro che non era vero: il papa in piazza san Pietro ha condannato, sia pure in maniera indiretta e diplomatica, le malefatte dell’Isis mentre il portavoce del papa e altre figure a lui legate le hanno condannate in maniera più esplicita, invitando apertamente ii governi ad intervenire a favore dei cristiani.
Allora Socci e i “soccisti”, per salvarsi la faccia, hanno ribattuto: “Ok, il papa ha parlato, ma non ha parlato abbastanza, deve alzare di più la voce”. Allora abbiamo cercato di fare capire loro che, se il papa alzasse di più la voce, rischierebbe di peggiorare ulteriormente la situazione, come ha spiegato Stefano Magni: “”Un’eventuale dichiarazione roboante del Papa, oggi come oggi, sarebbe un suicidio, molto peggiore di quello che avrebbe commesso Pio XII se avesse condannato il nazismo. I cristiani degli anni ’40, almeno, avrebbero potuto godere della protezione degli Alleati, in America e in quel poco di Europa ancora libera. I cristiani di oggi sono sparsi in Medio Oriente e Asia, esposti alla furia delle maggioranze musulmane e nessuno li proteggerebbe. La reazione che ci fu dopo la lezione di Ratisbona nel 2006 fu solo un piccolo assaggio”.
Allora Socci e i soccisti, per salvarsi ancora la faccia, ribattono ulteriormente: “Non è vero, i musulmani già massacrano i cristiani da qualunque parte del modo, quindi una eventuale presa di posizione forte da parte del papa no potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione ma anzi forse potrebbe migliorarla, inducendo i governi “cristiani” ad intervenire in difesa dei cristiani”.

A questo punto chiedo io a Socci e ai soccisti: ma ne siete proprio sicuri? Siete sicuri che una eventuale dichiarazione roboante del papa non peggiorerebbe la situazione come siete sicuri che due più due fa quattro? Non sarebbe meglio attenersi perlomeno al sacrosanto principio di precauzione?

Abbiamo capito che Antonio Socci – che fino a prova contraria non è il Vicario di Cristo in terra – si crede più saggio del Vicario di Cristo in terra, tanto è vero che non manca di dire al Vicario di Cristo che cosa deve dire e che cosa deve fare e come lo deve dire e come lo deve fare. (Mi viene in mente un geniale aforisma di un cattolico francese dell’Ottocento: “Lutero, credendosi più saggio di Cristo e più puro della chiesa, credette di riformare la chiesa di Dio”).

Immaginiamo dunque l’assurdo. Immaginiamo che il papa si metta a seguire i consigli di quell’immenso genio del giornalismo cattolico: “Caro Socci, mi ero sbagliato, mea culpa, farò come dici tu”. Quindi si affaccia dal balcone di piazza San Pietro e pronuncia parole di fuoco contro gli “infedeli”.
Ebbene, immaginiamo che il giorno dopo gli “infedeli”, irritati dallE parole del papa, comincino a massacrare cristiani anche al di fuori della Siria, dall’Indonesia al Marocco fino alle periferie violente d’Europa.
A quel punto Socci direbbe: “”Ooops, mi sono sbagliato…. avevo fatto male i miei calcoli … la dichiarazione violenta del papa ha davvero peggiorato la situazione… che gaffe”.
Si caro, ma la gaffe l’hai fatta sulla pelle degli altri!!!!
Caro Socci, se vuoi affidarti ciecamente alle tue sconfinate capacità di analista della politica internazionale, fallo pure, ma rischiando in proprio! Cerca di capire che le vite degli altri (nello specifico le vite di decine di migliaia di cristiani residenti nei paesi arabi) valgono più del tuo orgoglio di grande giornalista cattolico.

Navigazione ad articolo singolo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...