Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

Riprendiamoci Halloween 2 – Le origini della Festa nel Nuovo Mondo

LE ORIGINI DI HALLOWEEN

Ma esaminiamo le origini della festa più odiata dai cattolici italiani. Nel secolo VII, la festa di Ognissanti si festeggiava il giorno dell’anniversario della consacrazione della chiesa di Santa Maria ai Martiri, avvenuta il 13 maggio del 609 o 610. Un secolo dopo, Papa Gregorio III (731-741) decise di spostare la festa di Ognissanti dal 13 maggio al 1° novembre, giorno dell’anniversario della dedicazione di una cappella di San Pietro alle reliquie “dei santi apostoli e di tutti i santi, martiri e confessori, e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”. La festa del 2 novembre, dedicata alla preghiera per le anime di tutti i fedeli defunti, sarebbe apparsa più di un secolo dopo. Infatti, fu istituita nel 998 da S. Odilo, abate del potente monastero di Cluny nel sud della Francia, e presto si diffuse in tutta Europa.
Dunque il 1° novembre si festeggiavano le anime del Paradiso mentre il 2 novembre si pregava per quelle del Purgatorio. E le anime dannate? I contadini irlandesi non si erano dimenticati di loro. Durante la notte della vigilia di Ognissanti accendevano delle candele dentro delle rape svuotate e intagliate e battevano rumorosamente su pentole e padelle. Mentre le rape illuminate alludevano simbolicamente alle anime bloccate nel Purgatorio, il gesto di battere pentole e padelle era dedicato proprio alle anime dannate.
Alcuni secoli dopo (secolo XIV) in Francia nacque l’usanza di inscenare la “danza macabra” ogni 2 novembre: figuranti mascherati con costumi che rappresentavano vari tipi umani della società dell’epoca (dai contadini ai re, dagli artigiani ai cavalieri, dai preti ai papi eccetera) venivano condotti alla tomba da un figurante mascherato da morte oppure da diavolo. Nell’arte del cosiddetto “autunno del Medioevo” abbondano le raffigurazioni della danza macabra. Ce n’è una molto bella e molto importante nel Camposanto di Pisa. Queste immagini pittoriche, in cui gli artisti si compiacevano di inserire particolari macabri (scheletri, cadaveri infestati dai vermi eccetera), avevano una funzione educativa: ricordavano a grandi e piccini che tutti gli uomini sono uguali davanti alla morte e che tutti dovranno farci i conti prima o poi.
Dunque gli irlandesi battevano pentole e usavano le rape come lanterne durante la notte del 31 ottobre mentre i francesi si mascheravano il 2 novembre. Molti secoli dopo immigrati francesi e immigrati irlandesi di fede cattolica si incontrarono e mescolarono fra loro nel Nuovo Mondo. Dall’unione della tradizione francese e di quella irlandese nacque Halloween: una festa in cui ci si mascherava nello stile della “danza macabra” e si esponevano fuori dalle case grosse zucche intagliate e illuminate dall’interno. Dunque, le zucche illuminate d’America discendono direttamente dalle rape illuminate d’Irlanda, che in origine alludevano alle anime del Purgatorio. Ma nel folklore popolare americano le zucche illuminate assunsero col tempo anche una funzione simbolica: quella di spaventare e cacciar via gli spiriti malvagi.
Dunque gli immigrati francesi ci misero le maschere e quelli irlandesi le zucche illuminate. In seguito gli immigrati inglesi ci misero la domanda scherzosa: “Dolcetto o scherzetto?”. L’origine di questa formula deve essere cercata nel Guy Fawkes Day, che tuttora si celebra ogni 5 novembre in Inghilterra. All’inizio del secolo XVII il cattolico Guy Fawkes, esasperato dalle politiche anti-cattoliche adottate dal governo inglese, architettò un piano (in seguito denominato “congiura delle polveri”) per distruggere il palazzo del Parlamento. Esattamente il 5 novembre 1605 il piano fu sventato e alcuni mesi dopo Guy Fawkes fu impiccato e squartato insieme agli altri congiurati. In Inghilterra era uso che nel Guy Fawkes Day bande di festaioli protestanti facessero visita ai cattolici locali nel cuore della notte chiedendo birra e torte: “Dolcetto o scherzetto?” (cfr. Father Augustine Thompson, “Catholic origins of Halloween”, Catholic Parent magazine, 2000). Quindi, l’usanza americana di mandare i bambini di casa in casa a chiedere dolcetti in cambio di benevolenza nella sera di Halloween deriva direttamente da questa usanza inglese nata nel secolo XVII, ma sembra avere anche origini più antiche. In epoca tardo-medievale in Irlanda e Gran Bretagna (ma anche in sud Italia) la gente povera andava di porta in porta il giorno di Ognissanti a chiedere cibo in cambio di preghiere per i cari estinti.
Insomma, la festa della vigilia d’Ognissanti, in inglese Halloween, è una festa cattolica inventata da cattolici in una terra non cattolica. Infatti le colonie del nord America erano in mano ai puritani. Come e forse più dei luterani e dei calvinisti, i puritani detestavano la Chiesa di Roma e tutte le sue tradizioni. In effetti, avevano lasciato l’Inghilterra perché trovavano che la Chiesa anglicana non fosse abbastanza diversa dalla Chiesa di Roma. Quando i primi immigrati cattolici arrivarono nelle colonie del Nord America, i coloni puritani, che sognavano di fare dell’America un nuovo Eden, senza traccia di corruzione cattolica, si affrettarono a vietare tutte le manifestazioni pubbliche della fede cattolica. D’altra parte, già in Inghilterra nel 1647 i puritani erano riusciti a sopprimere la festa di Ognissanti e perfino a vietare i festeggiamenti del Natale. Ma nonostante questo clima di ostilità anti-cattolica, alla fine del secolo XVIII nacque e si diffuse rapidamente nella terra dei puritani una nuova festa cattolica: Halloween. Irritati dal successo di questa nuova festa, i puritani la criticarono violentemente, tacciandola di paganesimo. Infatti, agli occhi dei puritani il Cattolicesimo era un Cristianesimo degradato, vicino al paganesimo antico, e tutte le feste cattoliche erano feste implicitamente pagane che non potevano che discendere direttamente da antiche feste pagane.
(continua)

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