Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

Archivio per la categoria “eugenetica”

Quell’ideologia gender che semina totalitarismo

Mio articolo sulla versione pdf della Croce (disponibile agli abbonati) di mercoledì 9 marzo.

La vittoria in Senato del Ddl Cirinnà segna simbolicamente l’affermazione definitiva della ideologia gender, che è sostanzialmente una propaggine dell’ideologia relativista (il genderismo, infatti, “relativizza” i due sessi, confondendoli e mescolandoli fra di loro). Ebbene, non si è mai sottolineato che il relativismo morale ha molto in comune col nazismo e che entrambi affondano le radici nella filosofia nominalista tardo medievale, il cui più importante rappresentante fu Guglielmo di Occam, quello del rasoio, di cui Guglielmo da Baskerville, protagonista de Il nome della rosa di Umberto Eco, è chiaramente la controfigura. Dal momento che il nominalismo è la radice di tutti gli errori filosofici successivi e dal momento che un importante intellettuale appena scomparso (Eco) ha riesumato il nominalismo per metterlo al servizio della causa relativista e gender vale la pena parlare del nominalismo e della antica “disputa sugli universali”, che è meno accademica e più appassionante di quanto si pensi. (…)

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L’Occidente prodigo tornerà da suo Padre

Dicembre 27, 2015 Giovanna Jacob

Il totalitarismo occidentale e la teocrazia orientale hanno un nemico comune: il cristianesimo

http://www.tempi.it/occidente-prodigo-tornera-da-suo-padre#.VoFJzxXhDIU

SE SONO MOSTRI INFELICI, PERCHE’ DOVREBBE TURBARTI IL PENSIERO DI AVERNE FATTO FUORI UNO?

Secondo Sigmund Freud, attraverso i cosiddetti “lapsus” e le cosiddette “gaffe” il soggetto esprime, senza esserne consapevole, un pensiero rimosso che sopravvive a livello inconscio oppure semplicemente un segreto che non vuole rivelare. Ebbene, le motivazioni addotte dai suddetti responsabili del settore audiovisivo francese hanno i caratteri di un perfetto “lapsus” freudiano: «Abbiamo criticato lo spot in difesa dei bambini Down perché poteva causare problemi alle coscienze di chi ha fatto scelte di vita differenti». Il pensiero rimosso che questo lapsus comunica è il seguente: “Chi ha fatto scelte di vita differenti può rimanere turbato da questo spot in quanto dentro di sé sa benissimo di avere compiuto un omicidio”.
I “laicisti” ci ripetono dalla mattina alla sera con una insistenza rabbiosa che l’aborto non è un omicidio, che l’embrione e il feto non sono esseri umani, che abortire il “feto malformato” è un gesto d’amore e bla bla bla. Benissimo. Ma allora, se uccidere il feto del bambino down non è un omicidio, se è addirittura un nobile gesto di altruismo, perché le persone che hanno compiuto questo nobile gesto dovrebbero sentirsi turbate da quello spot? Quello spot non dovrebbe anzi confermare la sostanziale bontà del loro gesto? “Ma guarda questi piccoli mostriciattoli, guarda come sono infelici, ho fatto bene io a risparmiare loro coraggiosamente una vita di sofferenze…”. Se invece è probabile che si sentano turbati – come confermano i suddetti garanti – significa che tutta la martellante propaganda laicista non è riuscita a mettere a tacere del tutto quella vocina fastidiosa che ha nome di coscienza.

CONSEGUENZE A LUNGO TERMINE DELLA LEGGE A FAVORE DELL’EUTANASIA

Prima fase: alcuni malati incurabili chiedono la morte, e i medici pietosi li accontentano.

Seconda fase: i parenti convincono malati incurabili a chiedere la morte (ossia a togliersi di mezzo per non rovinare le loro ferie), e i medici pietosi li accontentano.

Terza fase: i medici pietosi cominciano a somministrare la morte anche ai malati che non la chiedono e che non la desiderano, ma che non possono esprimere la loro opinione perché magari sono in coma. “Se potessero parlare – dicono i medici pietosi – chiederebbero sicuramente la morte”.

Quarta fase: i medici pietosi cominciano a somministrare la morte anche ai malati curabilissimi che chiedono la morte perché sono affetti da manie suicide a causa della solitudine e della depressione.

Quinta fase: i medici pietosi somministrano la morte ai malati curabilissimi che non hanno manie suicide. “Se fossero meno egoisti, chiederebbero loro stessi di non pesare più sul sistema sanitario nazionale. Se inoltre conoscessero bene la teoria di Darwin, saprebbero inoltre che i deboli e i malriusciti non devono vivere e riprodursi per non danneggiare la specie”.

E a quel punto riapriranno le camere a gas per i deboli, i malriusciti, i malati mentali e gli individui di “razza inferiore”.

L’EUTANASIA E’ UN COROLLARIO DELL’EUGENETICA NAZISTA
I PRIMI AD ADOTTARLA FURONO I NAZISTI
L’AKTION T4 (PIANO DI STERMINIO DEI DISABILI) E LA STESSA “SOLUZIONE FINALE” FURONO CONCEPITE COME “EUTANASIA PIETOSA” PER LE “VITE INDEGNE DI VITA”.

Voi direte: per il momento i paesi in cui l’eutanasia è legale stanno passando ancora attraverso prima fase. E no, non siete informati: l’Olanda sta per entrare nella quarta fase, la quinta seguirà a ruota.

 

 

 

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