Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

Archivio per la categoria “gender”

E SE MARX AVESSE TEORIZZATO L’UTERO IN AFFITTO?

Mio articolo apparso sul pdf della Croce di oggi, per chi è abbonato.
Diego Fusaro e la maggior parte degli osservatori interpretano la pratica dell’utero in affitto come una conseguenza del “capitalismo che mercifica le persone”. Ma se è una pratica capitalistissima, perché vi ricorre il comunistissimo Vendola? Semplice: perché l’utero in affitto è una conseguenza non del capitalismo ma dell’ugualitarismo forzato comunista. Il comunismo mette l’uguaglianza al di sopra di tutti gli altri valori. Dopo avere risolto le disuguaglianze economiche con la “ridistribuzione delle ricchezze”, il neocomunismo risolve le disuguaglianze fra coppie feconde e coppie infeconde con la “ridistribuzione della fecondità”, che contro le intenzioni mercifica le persone. Più in generale, il totalitarismo politico comunista mira a distruggere la famiglia separando la generazione dal suo contesto naturale: l’unione fra uomo e donna. Non a caso, nella società iper-totalitarie di Aldous Huxley gli uomini sono prodotti in catena di montaggio.CroceMarxUteroAffitto

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Quell’ideologia gender che semina totalitarismo

Mio articolo sulla versione pdf della Croce (disponibile agli abbonati) di mercoledì 9 marzo.

La vittoria in Senato del Ddl Cirinnà segna simbolicamente l’affermazione definitiva della ideologia gender, che è sostanzialmente una propaggine dell’ideologia relativista (il genderismo, infatti, “relativizza” i due sessi, confondendoli e mescolandoli fra di loro). Ebbene, non si è mai sottolineato che il relativismo morale ha molto in comune col nazismo e che entrambi affondano le radici nella filosofia nominalista tardo medievale, il cui più importante rappresentante fu Guglielmo di Occam, quello del rasoio, di cui Guglielmo da Baskerville, protagonista de Il nome della rosa di Umberto Eco, è chiaramente la controfigura. Dal momento che il nominalismo è la radice di tutti gli errori filosofici successivi e dal momento che un importante intellettuale appena scomparso (Eco) ha riesumato il nominalismo per metterlo al servizio della causa relativista e gender vale la pena parlare del nominalismo e della antica “disputa sugli universali”, che è meno accademica e più appassionante di quanto si pensi. (…)

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CroceGenderNazismo

Dal divorzio all’aborto fino alla #Cirinnà

giovedì 11 febbraio 2016

 

Il testo sulle cosiddette “unioni civili” (Ddl Cirinnà), di cui il 26 gennaio è cominciato l’iter al Senato, appare come figlio legittimo della legge sul divorzio (introdotta in Italia nel 1970) e della legge sull’aborto (introdotta in Italia nel 1978). Da quando il matrimonio ha cessato di essere indissolubile, la maggior parte delle persone ha cominciato a pensare che l’uomo e la donna abbiano ragione di stare insieme solo fin quando “si amano” nel senso più sentimentale del termine (come vedremo meglio in seguito). Perché, dunque, due persone dello stesso sesso che “si amano” non potrebbero contrarre il matrimonio o qualcosa che gli somiglia (l’unione civile)? E infatti il Ddl Cirinnà equipara le unioni omosessuali alle unioni eterosessuali. Da quando è lecito abortire, la maggior parte delle persone guarda ai bambini in formazione (embrioni e feti) non più come a persone sacre e inviolabili ma come a cose che possono essere tolte di mezzo. Ma se è lecito toglierli di mezzo, perché non dovrebbe essere lecito anche “produrli” con ogni mezzo, anche il più innaturale, come la fecondazione assistita e l’utero in affitto? E infatti, il Ddl Cirinnà potrebbe spianare la strada prima alla legalizzazione della cosiddetta adozione gay e poi anche alla legalizzazione dell’utero in affitto.

 

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http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=17&id_n=38364

Il sogno del “dittatore giusto” è sbagliato

Libertà, democrazia e laicità sono valori cristiani. Dal momento che in Russia non ci sono abbastanza libertà, democrazia e laicità, un cristiano per principio non può preferire la Russia agli Usa. [Seconda puntata del dibattito su… la Russia]

http://www.pepeonline.it/index.php/component/k2/item/200-il-sogno-del-dittatore-giusto-e-sbagliato

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