Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

Archivio per il tag “bioetica”

E SE MARX AVESSE TEORIZZATO L’UTERO IN AFFITTO?

Mio articolo apparso sul pdf della Croce di oggi, per chi è abbonato.
Diego Fusaro e la maggior parte degli osservatori interpretano la pratica dell’utero in affitto come una conseguenza del “capitalismo che mercifica le persone”. Ma se è una pratica capitalistissima, perché vi ricorre il comunistissimo Vendola? Semplice: perché l’utero in affitto è una conseguenza non del capitalismo ma dell’ugualitarismo forzato comunista. Il comunismo mette l’uguaglianza al di sopra di tutti gli altri valori. Dopo avere risolto le disuguaglianze economiche con la “ridistribuzione delle ricchezze”, il neocomunismo risolve le disuguaglianze fra coppie feconde e coppie infeconde con la “ridistribuzione della fecondità”, che contro le intenzioni mercifica le persone. Più in generale, il totalitarismo politico comunista mira a distruggere la famiglia separando la generazione dal suo contesto naturale: l’unione fra uomo e donna. Non a caso, nella società iper-totalitarie di Aldous Huxley gli uomini sono prodotti in catena di montaggio.CroceMarxUteroAffitto

Morte dov’è la tua vittoria? Perché i cristiani, anche se si sentono sconfitti, non lo sono

Mio articolo apparso stamattina su Tempi:

http://www.tempi.it/morte-dove-tua-vittoria-cristiani-sconfitti#.VWw7HM_tmko

Blade Runner è oggi

Correte al cinema a vederlo. Infatti, film così belli ne escono uno ogni cinquant’anni.

http://www.tempi.it/blade-runner-e-oggi#.VUtbpS6I80w

SE SONO MOSTRI INFELICI, PERCHE’ DOVREBBE TURBARTI IL PENSIERO DI AVERNE FATTO FUORI UNO?

Secondo Sigmund Freud, attraverso i cosiddetti “lapsus” e le cosiddette “gaffe” il soggetto esprime, senza esserne consapevole, un pensiero rimosso che sopravvive a livello inconscio oppure semplicemente un segreto che non vuole rivelare. Ebbene, le motivazioni addotte dai suddetti responsabili del settore audiovisivo francese hanno i caratteri di un perfetto “lapsus” freudiano: «Abbiamo criticato lo spot in difesa dei bambini Down perché poteva causare problemi alle coscienze di chi ha fatto scelte di vita differenti». Il pensiero rimosso che questo lapsus comunica è il seguente: “Chi ha fatto scelte di vita differenti può rimanere turbato da questo spot in quanto dentro di sé sa benissimo di avere compiuto un omicidio”.
I “laicisti” ci ripetono dalla mattina alla sera con una insistenza rabbiosa che l’aborto non è un omicidio, che l’embrione e il feto non sono esseri umani, che abortire il “feto malformato” è un gesto d’amore e bla bla bla. Benissimo. Ma allora, se uccidere il feto del bambino down non è un omicidio, se è addirittura un nobile gesto di altruismo, perché le persone che hanno compiuto questo nobile gesto dovrebbero sentirsi turbate da quello spot? Quello spot non dovrebbe anzi confermare la sostanziale bontà del loro gesto? “Ma guarda questi piccoli mostriciattoli, guarda come sono infelici, ho fatto bene io a risparmiare loro coraggiosamente una vita di sofferenze…”. Se invece è probabile che si sentano turbati – come confermano i suddetti garanti – significa che tutta la martellante propaganda laicista non è riuscita a mettere a tacere del tutto quella vocina fastidiosa che ha nome di coscienza.

La vita umana nell’epoca della sua riproducibilità tecnica

Pubblicato da Itaca Libri nel febbraio del 2004.

MUNIZIONI PER UNA BATTAGLIA CULTURALE

Di Tempi
in Copertina
29 Set 2004

Alle questioni della procreazione assistita, della bioetica “faustiana”, della manipolazione genetica della vita umana Tempi ha dedicato uno dei suoi “Paperback”, pubblicato nel febbraio 2004 sotto il titolo La vita umana nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Un testo che a distanza di sette mesi mantiene tutta la sua attualità ed è destinato a rivelarsi un punto di riferimento formativo e informativo, soprattutto se i referendum per l’abrogazione della legge 40/2004 dovessero effettivamente svolgersi nella primavera del 2005. Il libro raccoglie testi ed interventi di Luigi Amicone, Gianni Baget Bozzo, Rodolfo Casadei, Roberto Colombo, Maurizio Crippa, Giuliano Ferrara, Alain Finkielkraut, Luigi Frigerio, Jürgen Habermas, Giorgio Israel, Giovanna Jacob, Antonio Socci, Jacques Testart, Nicoletta Tiliacos. È possibile procurarsi il libretto (136 pp., 8 euro) rivolgendosi a Itaca Libri, tel. 0546/656188 oppure scrivendo all’indirizzo e-mail itaca@itacalibri.it e specificando la richiesta. Non fatevi mancare un prezioso strumento per quella che potrebbe diventare la più importante battaglia culturale di tutti i tempi: quella che il laicissimo Jürgen Habermas definirebbe la battaglia contro “l’autostrumentalizzazione” del genere umano ed in difesa della possibilità di «continuare ad intenderci quali esseri eticamente liberi e moralmente eguali, che agiscono orientandosi a norme e ragioni». La vita umana nell’epoca della sua riproducibilità tecnica svela la grande mistificazione di chi vuol far passare per battaglia di laicità quella che è soltanto una rovinosa deriva verso la reificazione della vita umana, l’eugenetica, la cancellazione della libertà attraverso la manipolazione genetica. La laicità sta dalla parte di chi si oppone a tutto questo.

 

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