Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

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FERMIAMO I TEST PER L’INTELLIGENZA. Sono strumenti pericolosi nelle mani di scienziati che portano avanti le vecchie idee razziste ed eugeniste.

IQ

Da un paio di anni sul web, specialmente su Facebook, proliferano test per l’intelligenza. Ad esempio, solo oggi nella pagina FB ho scoperto “Bubbles IQ” e “Test dell’età mentale”. E questi sono solo gli ultimi che ho scoperto. Di norma, questi test si presentano come dei divertenti giochi da fare con ironia e soprattutto autoironia per passare cinque piacevoli minuti. Naturalmente, quasi tutti quelli che si sottopongono a questi test ricevono delle buone notizie che aumentano di molto la loro autostima: “Complimenti! La tua età mentale è di venti anni anche se ne hai cinquanta”. Col cuore fremente di gioia, il cinquantenne che si crede ventenne condivide il test sulla sua bacheca, invitando subito gli amici a partecipare al test: “Dal punto di vista mentale io sono più giovane di trenta-quaranta-cinquant’anni, vediamo voi!!!”. E così il test che sembra un giochino innocente, corredato di norma con un disegnino di Einstein versione cartoon, si diffonde con la rapidità di un virus per il web.
Cari cinquantenni con l’IQ di un ventenne, come mai fra i vostri neuroni freschi e attivissimi – che si moltiplicano con la stessa velocità con cui si moltiplicano nella scatola cranica di un neonato – non è sorta la più elementare delle domande: ma questi test chi li promuove e che cosa ci fa con tutti i dati raccolti? Va bene, ve lo dico io, che ho un IQ bassissimo, da vera terrona non-ariana, e dal punto di vista mentale sono più vecchia di una novantenne: questi test sono promossi da istituti universitari giapponesi e anglosassoni (inglesi e americani) che studiano da anni quella che si potrebbe chiamare la “geografia dell’intelligenza”. Se cascate nel tranello e vi fate scannerizzare la mente, vi dicono che avete la mente più fresca di quella di un diciassettenne solo per lusingarvi. In preda all’euforia, vi dimenticate completamente del fatto che avete donato i dati riguardanti il bene più prezioso che possedete, ossia la vostra intelligenza, a scienziatucoli post-moderni e post-nazisti per i quali bisognerebbe allestire una nuova Norimberga.
Ma facciamo un attimo un passo indietro. Domanda: perché questi istituti  ricorrono a questi singolari test mascherati da giochini tipo Settimana enigmistica? Risposta: perché in tutti i paesi occidentali, ma specialmente in Italia, la stragrande maggioranza delle persone si rifiutano di sottoporsi deliberatamente ai famigerati test IQ. Dico subito che la gente fa benissimo a non sottoporvisi. Infatti, oggi un numero crescente di specialisti mettono in dubbio l’obiettività e la validità stessa dei test IQ. Come si può solo pensare di “misurare” le “prestazioni” di quell’ente (ente in senso aristotelico: “cosa che esiste”) così vasto, profondo e complesso che è la mente umana? Vi è forse nell’universo un solo ente altrettanto vasto e complesso? Inoltre, anche se questi test fossero in qualche misura affidabili, perché io dovrei sapere quale è il mio IQ? Soprattutto, perché dovrei concedere agli altri il diritto di saperlo? Perché dovrei fare misurare il valore della mia anima (dal momento che la mente pensante è un aspetto dell’anima spirituale) da altri? E come possono gli altri arrogarsi il diritto di misurare il valore della mia anima? Come dicevo, la stragrande maggioranza della gente non vuole farsi misurare l’anima da qualche scienziatucolo post-moderno. In tutti i paesi sono pochi quelli che accettano di sottoporsi quei test IQ. In Italia quasi nessuno, viva l’Italia. Per riuscire a racimolare qualche dato, questi istituti anglosassoni e giapponesi hanno inventato questi test-giochini. E il “giochino” dei test-giochini  funziona alla grande: se ai test IQ non vuole sottoporsi nessuno, al “giochino” del menga con Einstein versione Roger Rabbit si sottopongono anche 500.000 alla volta (leggo che 500.0000 è il numero dei giocatori di IQ bubbles). Voi direte: “Ma in fondo questi giochini non hanno la stessa complessità dei veri test IQ”. Non importa: agli scienziatucoli post-moderni e post-nazisti non interessa “scannerizzare” fino in fondo un solo individuo alla volta, con nome e cognome, ma ottenere dati generali riguardanti un certo gruppo di popolazione dislocato in un certo territorio. Voglio esser più precisa: vogliono avere dati generali riguardanti le “razze”.
Avete capito bene: RAZZE. E magari fra i vostri neuroni eternamente diciassettenni è rimasto attaccato qualche vago ricordo di scuola di qualcosa che suona più o meno come “PURA RAZZA ARIANA”. Aho’, ma siete proprio de coccio! Ah intelliggentoni, provate a digitare RICHARD LYNN su Google e cercate di mettere in moto i vostri eternamente giovani neuroni: questo tizio studia da anni la “Race differences in intelligence”. La sua tesi è che Hitler aveva ragione a distinguere fa razze inferiori e razze superiori. In base ai dati raccolti dai test del menga che fate anche voi intelligentoni, i nordici biondi e con gli occhi azzurri sarebbero molto più intelligenti dei “negri”, dei mediorientali e dei “terroni” italiani accessoriati di baffi neri, spaghetti e mandolini. Alcuni anni fa, questo grufolante porco ha scritto su una rivista peer-reviewed di neurologia che il perenne ritardo economico e culturale del meridione si spiegherebbe con la sostanziale inferiorità intellettuale dei “terroni” d’Italia. Gli unici “terroni” non del tutto stupidi, secondo questo grufolante porco, sarebbero i discendenti biondi di svevi e normanni. Nulla di nuovo sotto il sole: cento anni fa negli Usa gli emigranti italiani erano catalogati come semi-negri, e pertanto erano severamente vietati i matrimoni fra italiani e “Wasp” (White Anglo-Saxon Protestant) . 
Voi direte: “Ma questo Richard Lynn è un maiale isolato”. Che cosa? Ha ha ha ha ha ha ha!!!!!! Ma scusate, se Lynn è veramente un maiale isolato, come mai nessun suo collega anglosassone si è mai preso il disturbo di controbattere le sue tesi? Perché gli studi che pubblica sulle riviste peer-reviewed non sono mai stati bloccati o contestati? Poveri ingenui. La verità è che queste idee razziste  ed eugenetiche (perché razzismo ed eugenetica sono due facce della stessa medaglia)  non sono mai morte. Semplicemente, dopo la caduta del nazismo queste idee si professano in sordina, utilizzando un linguaggio politicamente corretto. Vi basti sapere che James Dewey Watson  (scopritore del dna insieme a Francis Harry Compton Crick) , la pensa esattamente come Lynn. Qualche anno fa ha detto ha affermato che i bianchi sono più intelligenti dei neri per ragioni evolutive: “Non c’è un valido motivo per prevedere che le capacità intellettive delle persone divise geograficamente al momento della loro EVOLUZIONE  si siano esplicate in maniera identica. Il nostro desiderio di attribuire uguali capacità razionali come una sorta di patrimonio universale dell’umanità non è sufficiente per renderlo reale” .
Insomma, cari cinquantenni con i neuroni dodicenni, cercate di apre gli occhi, per una sola volta. Cercate di capire che nel mondo il razzismo biologico (che comprende pure il razzismo anti-italiano, cfr.: Le irragionevoli ragioni del razzismo anti-italiano, Berlusconi condannato, italiani insultati e coperti di sputi dagli stranieri) è ancora molto diffuso. E cercate di capire che il razzismo è la logica conseguenza della falsa e bugiarda TEORIA DI DARWIN. Quindi, cari sapientoni, se volete combattere contro il razzismo, boicottate questi test, invitate i vostri amici a boicottarli e combattete contro la falsa e e bugiarda teoria di Darwin. Finché il cadavere putrefatto di quella teoria non sarà seppellito, ci saranno il razzismo e l’eugenetica naziste.

Berlusconi condannato, italiani insultati e coperti di sputi dagli stranieri.

E dopo questa ignobile, farsesca condanna di Silvio Berlusconi, preparatevi ad una tempesta di sputi, insulti ed offese da parte degli stranieri (specialmente nord europei e americani) contro gli italiani. Consiglio a tutti gli italiani in ascolto di non passare le vacanze all’estero per non rovinarsele. Ma gli sputi, gli insulti e le offese ve li meritate, perché non reagite. Nessuno vuole denunciare e protestare, tranne me e qualcun altro. Gli articoli scritti dai bulletti ignoranti alcolizzati onanisti britannici come Tobias Jones ve li meritate tutti.
Come ho scritto, l’anti-razzismo è il nuovo razzismo. Ma sul The Guardian potete trovare un articolo in cui il vecchio razzismo eugenetico (che comprende il razzismo anti-italiano) si fonde mirabilmente col nuovo razzismo:

Why is Italy still so racist?

Riassunto del contenuto dell’articolo: tutti gli italiani insultano la Kyenge perché sono dei trogloditi sottosviluppati che sanno fare solo la pizza. Anche nell’area commenti trovate una tempesta di offese verso gli italiani. Ma nessuno di questi commenti è stato cancellato. Invece hanno cancellato il mio commento. Perché? Perché denunciavo le offese implicitamente razziste contenute nell’articolo e nei commenti. Un articolo di rara insipienza, in cui non c’è il benché minimo accenno alla questione della difficoltà di integrazione della maggior parte degli immigrati.

IO NO MI SPIEGHERO’ MAI PERCHE’ GLI ITALIANI SI LASCIANO INSULTARE E OFFENDERE SENZA REAGIRE.

Quello che non mi spiegherò mai è perché nessuno protesta contro il rigurgito di razzismo anti-italiano, che si cela sotto Ia satira anti berlusconiana. Io sono praticamente l’unica a metterci la faccia e a pubblicare commenti di protesta sui giornali fognari in cui appaiono articoli razzisti conto gli italiani. Naturalmente, i miei commenti vengono immediatamente cancellati. E se mando ad un giornale italiano una lettera in cui denuncio questi fatti, la mia lettera viene ignorata. Sulle riviste scientifiche peer reviewed si scrive che gli italiani da Roma in giù sono stupidi per ragioni genetiche (lo ha scritto due anni fa tal Lynn). E solo io protesto.

Insomma, ne deduco che agli italiani piace essere insultati. Ma fin quando si lasceranno insultare, fin quando non alzeranno la testa, l’Italia non potrà essere la grande nazione che merita di essere. Tutti ci insultano e dicono che dopo il Cinquecento non abbiamo fatto più niente, a parte la pizza. Pazzesco. Basta studiare un poco di storia del Novecento, per scoprire che l’Italia ha dato tantissimo anche alla cultura del Novecento: quello italiano è il primo cinema al mondo per qualità (Fellini, Antonioni eccetera), l’energia nucleare è stata scoperta in Italia (Fermi), il primo prototipo del personal computer è stato inventato da un italiano (anche questo: leggete qui: https://reginadigiove.wordpress.com/2013/07/30/780/). L’elenco dei contributi dell’Italia al progresso potrebbe continuare, ma mi fermo qui.

Gli italiani non sanno farsi rispettare. Accettano e anzi incoraggiano gli insulti.
Perché?
Perché la patria dell’anti-italianismo razzista è l’Italia.
L’anti-italianismo è stato inventato dalla intellighenzia di sinistra. E’ un uno strumento di propaganda.
Negli anni ’50 gli intellettuali nullafacenti e benestanti della sinistra terrazzara dicevano: gli italiani non votano comunista perché sono stupidi e ignoranti, se fossero intelligenti voterebbero comunista e l’Italia sarebbe un paese normale.
Oggi gli intellettuali nullafacenti e benestanti della sinistra terrazzara dicono: gli italiani  votano Berlusconi perché sono stupidi e ignoranti, se fossero intelligenti voterebbero per la sinistra e l’Italia diventerebbe un paese normale.
In effetti, questi intellettuali nullafacenti che insultano il popolo  fanno una vita da nobili dell’ancien régime con i soldi del popolo (infatti sono quasi tutti giornalisti che campano di aiuti di Stato alla stampa). E nei loro party in terrazza (tipo La grande bellezza)  invitano i giornalisti stranieri e, sorseggiando un cocktail dietro l’altro (tutti a nostre spese, ovviamente), li istruiscono: “Mi raccomando, sui vostri giornali insultate l’Italia berlusconiana, così gli italiani, a forza di essere insultati, capiranno la lezione e voteranno per noi”.
Dunque l’anti-italianismo degli intellettuali italiani affonda le radici nel marxismo anti-cattolico.
Similmente, il razzismo anti-italiano di inglesi, francesi, tedeschi e compagnia affonda le radici nella cultura giacobina-massonica, che è allo stesso tempo anti-cattolica e darwinista-eugenista-razzista.  Quello che i nordici hanno sempre odiato del popolo italiano, è il suo tenace attaccamento alla Chiesa cattolica, che per un pazzo rincoglionito di nome Lutero era la Babilonia del diavolo.. Accecati dall’odio, i nordici post-protestanti  hanno cercato di spiegare il persistente attaccamento di gran parte degli italiani alla fede cattolica con argomenti razzisti.  Lo spiego nel commento che ho pubblicato sul Guardian in calce al porco articolo do Tobias Jones contro l’Italia. Naturalmente  i porci lo hanno subito cancellato.

Italians are not racist and they never have been. In fact, the Catholic culture has in itself powerful account antibodies of racism (see papal encyclicals). The racist pseudo-science has been developed in the UK two centuries ago: Charles Darwin was the first scientific racist (read carefully The Descent of Man). Italians are not racist towards black people, the British are racist towards Italians instead. According to the racist pseudoscience, Italians are contaminated with genetically inferior peoples of Africa, and therefore are not fully “white” (two years ago, a bastard named Lynn wrote that southern Italians are stupid for genetic reasons) . This article, full of obscene and ridiculous stereotypes against Italians, shows that the British are still imbued with razzism towards Italians. Shame on those who wrote it!!

Pure il mio secondo commento è stato cancellato:

The fact that you deleted my comment proves scientifically that my reasoning was correct: you are racist against Italians. In fact, I have read many insulting remarks to Italy and Italians that were not deleted. Instead, you deleted my. I repeat: be ashamed. It is not over here.

 Appunto, non è finita qui, it is not over here. Speriamo che qualcuno si unisca a me.
Cari Sallusti, Feltri, Facci, Ferrara, Porro e voi tutti che non fate parte della sinistra anti-italiana: fate qualcosa!!!!!!

L’ANTI-RAZZISMO E’ IL NUOVO RAZZISMO. Cecile Kyenge deve dimettersi. Subito.

Quello che non mi piace di Cecile Kyenge non è il colore della pelle ma la sua mancanza di merito. Non solo non è stata votata dal popolo, ma non sembra che possa vantare chissà quali meriti professionali, intellettuali e politici. Poteri occulti l’hanno catapultata sulla poltrona di ministro contravvenendo ad ogni elementare norma di democrazia e meritocrazia. Anzi, per essere precisi la Kyenge un “merito” ce l’ha: ha la pelle nera. Infatti, per le mosche cocchiere della cultura dominante ossia post-comunista essere non bianchi è un vero e proprio merito da premiare. Oggi se hai la pelle non bianca (rossa o nera o gialla non fa differenza: basta che non sia il colore degli europei autoctoni) puoi infrangere impunemente la legge, o in alternativa puoi fare molta strada nella vita senza merito alcuno, perché se qualcuno ti critica diventa subito “razzista”. I cretini che lanciano banane e insulti razzisti contro questa senza-merito le fanno solo un piacere: più la insulti e più la senza-merito può atteggiarsi a povera martire della lotta contro i malvagi razzisti europei. Infatti, oggi l’anti-razzismo è un’arma potentissima per uccidere socialmente tutti quelli che si oppongono al piano, varato dalla sinistra ex-comunista, di terzomondizzazione dell’Europa. “Non avete voluto il comunismo?” – dicono i vecchi comunisti rancorosi che facevano le vacanze in Urss – “e noi vi riempiamo il paese di extracomunitari pronti a votarci, e se vi ribellate vi accusiamo di razzismo”. Ho esaminato la Kyenge: è dura, fredda, anaffettiva. C’è l’ha scritto in faccia che odia gli autoctoni e vuole distruggere la loro identità. 
 
I membri di Forza Nuova e certi leghisti da strapazzo sono colpevoli di “intelligenza col nemico”: con i loro insulti razzisti e le loro banane non hanno fatto altro che rafforzare la posizione della senza-merito, che adesso può tranquillamente mettere in atto un piano scientifico per la trasformazione dell’Italia in una provincia dell’Africa, che è quel posto in cui gli uomini fanno fino a trenta figli a testa con trenta mogli diversi, come il babbo della parassita-incompetente.  Se la parassita-incompetente riuscirà a concedere lo ius soli il voto agli immigrati, gli italiani in Italia finiranno come i pellerossa negli Usa.
 
Secondo il vecchio esecrabile razzismo (figlio della teoria di Darwin) i neri sono inferiori ai bianchi. Secondo il nuovo razzismo (figlio dell’odio verso la civiltà occidentale) i neri e gli extracomunitari hanno sempre ragione, anche quando delinquono, mentre i bianchi hanno sempre torto, anche quando sono vittime della delinquenza dei primi. Se osano protestare contro la delinquenza immigrata, vengono immediatamente additati come “razzisti”.
 
Il vecchio razzismo darwnista e il nuovo razzismo anti-occidentale sono due facce della stessa medaglia materialista – così come il comunismo e il nazismo sono due facce della stessa medaglia hegeliana.  Quindi, prima faremo fuori definitivamente il vecchio razzismo darwinista e prima potremo fare fuori anche il nuovo razzismo di cui siamo vittime.
 
Riassunto formato Twitter del razzismo darwiniano: gli uomini del nord (biondi e con gli occhi azzurri) devono sottomettere gli uomini del sud e dell’est (dai mediterranei agli africani agli asiatici) ed evitare di incrociarsi con loro, perché la “selezione naturale” ha reso i primi più forti, intelligenti e belli dei secondi.
 
Riassunto formato Twitter del nuovo razzismo anti-occidentale: i “bianchi” europei e americani meritano di soccombere sotto un tsunami di immigrati provenienti dal Terzo Mondo perché in passato hanno massacrato i popoli del Terzo Mondo e perché oggi consumano il 70 per cento delle risorse mondiali.
 
In realtà, né il vecchio razzismo né il nuovo razzismo hanno un qualche fondamento scientifico. Il vetero-razzismo è infondato perché la teoria di Darwin è infondata. Non esistono diverse “razze umane”: esiste una sola razza umana, punto. Il nuovo razzismo è inondato perché l’Occidente non consuma bensì PRODUCE  il 70 per cento delle risorse mondiali. Inoltre, anche la storia del colonialismo andrebbe riscritta. Tempo fa, un uomo che ha lavorato a lungo nel Congo belga ha raccontato che in quel paese si discute da anni del fatto che quando c’erano i coloni europei si stava relativamente bene mentre da quando non ci sono più si sta decisamente male. Le piantagioni e le strade lasciate dai coloni sono andate in malora, il popolo si è diviso in tribù in perenne lotta fra loro. D’altra parte, quale è la nazione africana più prospera? Il Sud Africa. L’apartheid era brutta, ma la  tempesta di violenze contro i bianchi che si è scatenata da quando non c’è più l’apartheid è ancora più brutta.  Impauriti, i bianchi stanno abbandonando in massa il paese. Invece di massacrare gli afrikaner boeri, i neri dovrebbero ringraziarli e fare di tutto per fermarne l’esodo. Infatti, quando l’ultimo bianco avrà lasciato il paese, il Sud Africa rischia di diventare come il Congo.
 
A dispetto delle apparenze, il vecchio razzismo è ancora molto in auge nelle università anglosassoni (sulle riviste peer-reviewed capita ancora di leggere che gli italiani del sud sono più stupidi degli italiani del nord per ragioni genetiche) e nei siti online dei gruppi dell’estrema destra nostalgica del Duce del Fuhrer.  Questi gruppi sono gli “utili idioti” della rivoluzione anti-occidentale della sinistra terzomondista: più dicono idiozie vetero-razziste, più la sinistra si rafforza. Prendiamo un sito di estrema destra di cui Vendola e altri esponenti di Sel hanno ripetutamente chiesto l’oscuramento: “Tutti i crimini degli immigrati”. Questo sito mette in rilievo tutti quegli episodi di piccola e grande criminalità di origine straniera  che la stampa mainstream (ossia post-comunista) occulta accuratamente per “correttezza politica”.  I curatori del sito fanno giustamente notare che sul piano statistico gli immigrati (indifferentemente regolari o irregolari) hanno una propensione all’illegalità e al crimine che è molte volte superiore rispetto alla propensione al crimine degli autoctoni. Ci sono più delinquenti fra pochi milioni di immigrati che fra cinquanta milioni di italiani. Quindi il problema della violenza degli immigrati contro gli europei autoctoni esiste e non deve essere occultato. Dobbiamo denunciare ad alta voce che l’immigrazione massiccia, incoraggiata e protetta dalla sinistra multiculturale anti-occidentale, ci sta rendendo la vita impossibile. Il problema è che i curatori del sito a loro volta danno una interpretazione vetero-razzista del problema della violenza immigrata.
 
Riassunto tipo Twitter del pensiero dei curatori del sito “Tutti i crimini degli immigrati”: gli immigrati sono più violenti degli europei autoctoni per ragioni razziali, bisogna a tutti i costi impedire la mescolanza fra razze diverse.
 
Dal momento che si basa sulla anti-scientifica teoria razzista, che si basa sulla falsa teoria di Darwin, la suddetta interpretazione è falsa e bugiarda. Sparando idiozie vetero-razziste, quel sito non fa altro che tirare acqua al mulino ideologico di cialtroni parassiti (infatti campano con i soldi delle nostre tasse) come Kyenge, Vendola e Boldrini.
 
La verità è questa, prendetene nota: gli immigrati sono più propensi al crimine rispetto agli europei autoctoni unicamente per ragioni culturali.
 
NON ESISTONO DIFFERENZE FRA LE RAZZE: ESISTONO DIFFERENZE FRA LE CULTURE.
 
LA CULTURA OCCIDENTALE E’ INFINITAMENTE SUPERIORE ALLE ALTRE.
 
IN OCCIDENTE SONO NATE LA SCIENZA E L CAPITALISMO.
 
L’ARTE E LA LETTERATURA OCCIDENTALI SONO LE PRIME AL MONDO.
 
L’OCCIDENTE HA MANDATO GLI UOMINI SULLA LUNA.
 
L’OCCIDENTE HA INVENTATO I DIRITTI DELL’UOMO.
 
IN OCCIDENTE LA DONNA E’ PARI ALL’UOMO.
 
La civltà occidentale è il bene più prezioso che possediamo. Dobbiamo difenderla con le unghie e con i denti. Se potranno beneficiare dello ius soli e del diritto di voto, gli immigrati che ignorano o detestano la nostra civiltà e i suoi valori la distruggeranno in poco tempo, e noi ultimi occidentali finiremo come indiani nelle riserve. Anche il problema della delinquenza immigrata è un problema di civiltà, di cultura e di valori. La maggior parte degli immigrati (non tutti, beninteso) sono portatori di culture barbariche che giustificano la violenza sul prossimo, specialmente sul prossimo di sesso femminile. Quindi, bisogna fare entrare in Europa solo gli immigrati che dimostrano di volere rinunciare alla loro cultura barbarica per abbracciare senza riserve la cultura e i valori occidentali. Per farla breve, gli immigrati come Magdi Allam (vero amante della cultura italiana) sono i benvenuti, gli altri se ne devono andare via.
 
Chi vuole veramente scollare la parassita-incompetente dalla poltrona che occupa abusivamente, deve piantarla con gli insulti razzisti e firmare la petizione contro la Kyenge  promossa da Magdi Allam.

Magdi Allam è nato in Egitto da madre africana di pelle scura: voglio vedere se i sinistresi anti-occidentali multiculturalisti riusciranno ad accusare pure lui di razzismo.

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