Tesori in frantumi

Una voce dall'abisso

Archivi per il mese di “agosto, 2013”

Le irragionevoli ragioni del razzismo anti-italiano. Perché gli italiani si lasciano insultare senza reagire?

E’ opinione consolidata in ogni parte del mondo, in primo luogo in Italia,  che quello italiano sia il popolo più corrotto e corruttibile del mondo.  Ed è opinione altrettanto consolidata che al’origine di tale supposta, spiccata inclinazione degli italiani alla corruzione e alla delinquenza organizzata (italiani = mafiosi) ci sia la religione cattolica. Naturalmente, questa consolidata opinione affonda le radici nel protestantesimo, che notoriamente ha orrore di tutti i sacramenti, specialmente quello della confessione. “Poiché sono convinti che basti confessarsi per stare a posto con la coscienza, i cattolici fanno le peggiori porcherie”. Credo non ci sia bisogno di spiegare quanto sia errata questa visione del cattolicesimo in generale e del sacramento della confessione in particolare.  Oltre all’anti-cattolicesimo protestante, dietro il moderno anti-italianismo c’è il razzismo biologico.  In breve, secondo il razzismo biologico la presunta spiccata tendenza alla corruzione degli gli italiani avrebbe cause genetiche.

Dopo che l’illuminismo aveva ridotto l’uomo a un essere puramente biologico, interamente formato dall’ambiente, la pseudo-scienza razzista, il ritratto del cui infame fondatore appare tuttora sulle banconote inglesi (Charles Darwin), suddivise l’umanità in razze superiori e inferiori. Secondo questa pseudo-scienza, ancora molto cara a inglesi e tedeschi, i nordici dai capelli biondi e occhi azzurri sarebbero uomini a tutti gli effetti, mentre i “negri” sarebbero metà uomini e metà scimmie (leggete L’origine dell’uomo di quel porco di Darwin, se non ci credete). E gli italiani? Come tutti i mediterranei, gli italiani sarebbero a metà strada fra i nordici e i “negri”: in sostanza sarebbero per un quarto scimmie.  Quell’artista fallito di Monaco, quello con i baffetti, riuscì  sedurre il popolo tedesco solo perché il popolo tedesco già aveva accolto da parecchi decenni le deliranti idee razziste. a dire il vero, i tedeschi quelle idee non le hanno mai abbandonate del tutto  I tedeschi hanno un urgente bisogno di una terapia psichiatrica intensa per guarire da un patologico complesso di superiorità, che francamente li rende ridicoli, dal momento che la Germania negli ultimi decenni non ha dato contributi significativi né alla scienza né all’arte, a parte un paio di film di Wim Wenders. Almeno noi “piccoli italiani” fino a poco tempo fa abbiamo avuto decine di geni del cinema.  E per pudore non mi soffermerò sul fatto che le donne di razza superiore manifestano una spiccata tendenza a darla ehm… concedersi con una velocità che sfida le leggi della fisica agli inferiori maschi mediterranei.

A dire il vero, il razzismo eugenetico con sfumature anti-italiane non era e non è tuttora popolare solo in Germania, ma anche in Gran Bretagna, Francia, paesi scandinavi e tutti gli altri paesi del nord. Se non teniamo conto della sopravvivenza di questa cultura razzista, non  riusciamo a capire perché oggi – nonostante l’Italia sia ancora la settima potenza industriale mondiale – gli italiani siano trattati con disprezzo nei suddetti paesi. Non dimentichiamoci mai della campagna derisoria contro Berlusconi che ha infiammato i media di tutti i paesi occidentali fino a poco tempo fa. Non dimentichiamoci mai delle risatine di Merkel e di Sarkozy. Credete che agli inglesi, ai francesi, ai tedeschi e agli americani interessi qualcosa della politica di Berlusconi? Assolutamente no: non sanno neppure se è di destra o di sinistra. A noi sembrava che stessero insultando unicamente il politico Berlusconi, in realtà stavano insultando il popolo di cui è stato fino a poco tempo fa il sommo rappresentante. Hanno insultato Berlusconi per insultare gli italiani. Mi dicono che oggi  un italiano non può camminare per strada a Parigi o Berlino o Londra senza essere deriso dagli autoctoni, che si credono tuttora geneticamente superiori. Perché ci lasciamo insultare?

Ma torniamo alla corruzione e all’evasione fiscale. Ebbene, l’idea che gli italiani siano più corrotti degli altri è la più grande, la più spudorata menzogna di tutti i tempi. La corruzione non ha né cause genetiche né cause religiose: ha una sola causa, che si chiama peccato originale. Ora, non c’è massima più vera di questa: “L’occasione fa l’uomo ladro”. Parafrasando questa massima, “L’occasione fa l’uomo corrotto”.  Ebbene, molta burocrazia, molte tasse e molta spesa pubblica sono precisamente occasioni che fanno l’uomo corrotto. I grandi liberali della scuola austriaca (Mises, Hayek) lo dicevano già negli anni Venti che la spesa pubblica alimenta la corruzione, la pigrizia, gli sprechi, il parassitismo. Insomma, gli austriaci hanno detto quello che i razzisti non volevano sentirsi dire, e cioè che i “biondi” non hanno meno probabilità dei “mori” di cedere alla tentazione del furto e della corruzione. E oggi la storia dà loro ragione:  il parassitismo, la corruzione, gli sprechi hanno prodotto debiti insostenibili in quasi tutti i paesi occidentali. E non è che la Germania sia messa tanto meglio dell’Italia dal punto di vista economico: sta solo leggermente meglio. Ma dallo stare leggermente meglio di un malato grave allo stare bene ce ne corre. La verità che i giornali italiani non dicono è che sprechi, parassitismi e corruzione proliferano anche nei paesi del nord. Tuttavia, i giornalisti dei paesi del nord nascondono con cura all’opinione pubblica internazionale i panni sporchi dei loro paesi per non danneggiarne l’immagine. Noi invece laviamo i panni sporchi in pubblico e quasi supplichiamo gli inglesi, i tedeschi, i francesi e gli americani di insultarci. Ma chi conosce bene la politica interna degli altri paesi, sa bene che tutti i paesi occidentali sono pieni di corrotti e corruttori. Anche gli Usa. Gli americani onesti guardano a Washington come a una sentina di corruzione. Potrei fare tantissimi esempi. Se è vero che in Italia proliferano i fasi invalidi, nella “civilissima” gran Bretagna si moltiplicano senza controllo le ragazze madri. Infatti, molte ragazzine di pura razza britannica si fanno mettere incinte dai primi che capitano in discoteca solo per intascare i generosi sussidi che il governo britannico regala alle ragazze madri. Nei civilissimi Stati Uniti è successo che i funzionari statali profumatamente stipendiati dal governo per monitorare l’andamento della borsa di Wall Street non si siano accorti dell’arrivo della tempesta finanziaria: infatti, erano troppo impegnai a scaricare da internet e a testare personalmente tonnellate di materiale porno.  Insomma, lo stato è una macchina che produce corruzione in tutto il mondo. Ne parlo qui:

https://reginadigiove.wordpress.com/2012/03/20/voi-che-pensate-che-basti-beccare-un-evasore-per-salvare-litalia-leggete-qui/

E veniamo all’evasione fiscale. Rispetto a quell’immensa macchina per distruggere le ricchezze faticosamente prodotte dai cittadini che si chiama spesa pubblica, l’evasione fiscale è un problema minore. Secondo la propaganda sinistrese anti-italiana il debito pubblico sarebbe causato dall’evasione fiscale. Ridicolo. La verità che i giornali non dicono è che, anche recuperando tutta l’evasione fiscale fino a all’ultimo centesimo, i debito pubblico resterebbe altissimo. E infatti, secondo logica, il debito pubblico lo fa chi spende i soldi delle tasse, non chi si rifiuta di pagare le tasse. Nella maggioranza dei casi l’evasione fiscale è solo una forma di disperata autodifesa. Ascoltate le urla di dolore degli imprenditori: le tasse stanno uccidendo le loro imprese e le loro vite. Perché non dovrebbero fuggire all’estero? E se non possono fuggire all’estero, perché non dovrebbero cercare di non farsi prendere anche le mutande da quella associazione a delinquere che ha nome di  Equitalia? Equitalia è l’equivalente post-moderno degli esattori del principe Giovanni. Ma purtroppo non abbiamo Robin Hood.

La verità che i governi nascondono all’opinione pubblica è che tutti i paesi europei – non solo i “maiali” del sud –  sono ridotti in fin di vita da enormi, inestinguibili debiti pubblici. Da quando Obama ne è presidente, anche gli Usa stanno cominciando a morire sotto il peso del debito. I politici questo lo sanno ma non lo dicono, per non perdere voti. Intanto, le grosse multinazionali  cominciano a spostare armi e bagagli nei paesi emergenti dell’Asia, dove il cancro del debito pubblico non è ancora  in metastasi. Su Repubblica è apparso di recente un articolo agghiacciante: Maurizio ricci, “Lo shopping è monodose”, Repubblica, 22 ottobre 2012. L’autore illustra le strategie di marketing che i grossi gruppi multinazionali adotteranno in Europa nei prossimi anni: “L’indicazione certifica ufficialmente – fuori da ogni pregiudizio o ironia, perché le multinazionali sono notoriamente senza cuore, dunque spietatamente lucide – che l’Europa può ormai essere considerata un continente povero, sul bordo del Terzo mondo. E, come nei paesi poveri, una delle strategie di vendita è ridurre le dimensione delle confezioni, per rendere la spesa più abbordabile. Oppure, rendere i prodotti meno complessi e sofisticati, dunque più economici”. Insomma, siamo ridotti come i sovietici. Loro facevano la fila per il pane, noi faremo la fila per comprare gli scarti negli hard-discount. E tutto per merito del britannico John Maynard Keynes.

La realtà è questa. Ma nessuno vuole guardare la realtà. E’ più comodo continuare a pensare che gli italiani siano tutti brutti, sporchi e cattivi. Per aiutare la gente a guardare in faccia la realtà, c’è una cosa da fare subito: fare capire agli italiani che anche i paesi cui loro guardano come a fari di civiltà sono insozzati dalla corruzione. Faccio un appello ai giornalisti d’inchiesta: spulciate con cura i giornali dei paesi che si credono più evoluti del nostro, stanate uno per uno e sbattete in prima pagina le facce e i nomi dei corrotti, degli spreconi e dei ladri di pura razza ariana, di pura razza vikinga e di pura razza anglosassone. Solo allora gli italiani non accetteranno più di farsi insultare, alzeranno la testa e capiranno che loro nemico numero uno è lo STATO.

Avevo già affrontato il problema del razzismo anti-italiano in questo articolo:

Berlusconi condannato, italiani insultati e coperti di sputi dagli stranieri 

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Viva il cattolicesimo affarista, abbasso l’invidia sociale dei grillini verso i ciellini

http://www.youtube.com/watch?v=NBb7DvMu1co

In breve: oggi il pensiero politico maggioritario di sinistra si basa sul vizio capitale dell’invidia. Più che il bene per se stesso, l’invidioso vuole il male per gli altri. questo vizio terribile si manifesta soprattutto in forma di INVIDIA SOCIALE, che partorisce il mostro bifronte del comunismo marxista e della socialdemocrazia redistributiva (basata sul pensiero di Mills e Keynes). Il comunismo è morto, la socialdemocrazia è più viva che mai e sta finendo di uccidere le nazioni occidentali col veleno mortale del debito pubblico. In breve, che cosa accomuna il marxismo e la socialdemocrazia? L’ideale dell’uguaglianza sociale assoluta. Se il comunismo vuole ottenere l’uguaglianza assoluta mediante la totale collettivizzazione dei “mezzi di produzione”, invece la socialdemocrazia la vuole ottenere “restribuendo le ricchezze”, ossia rubando ai ricchi per donare ai poveri. Solo che nella società liberal-capitalista i ricchi non coincidono con i nobili parassiti ma con i professionisti e gli imprenditori di successo. In altri termini, nella società liberal capitalista la ricchezza è quasi sempre direttamente proporzionale al merito. Ecco, l’uomo mediocre invidioso è proprio questo che non sopporta: che qualcuno possa essere più meritevole e quindi più ricco di dl lui. Di conseguenza, per appagare la sua divorante invidia, chiederà allo stato di togliere al ricco meritevole le sue ricchezze mediante la leva fiscale per darle a lui, il mediocre invidioso. Per giustificare la sua invidia, egli dirà che il ricco-meritevole non è meritevole, ma è un “affarista” – neologismo che sta per ladro – che si sarebbe arricchito con furti e raggiri ai danni della povera gente. Accecata dall’invidia, le persone mediocri  vedono un “affarista” ossia un ladro in un imprenditore geniale che ha creato le televisioni che anche loro guardano (Berlusconi). A fare gli interessi dei mediocri invidiosi ci son i giudici di Milano. Dopo averli a lungo studiati, anche Filippo Facci è giunto alla conclusione che alla base dell’ideologia grillina c’è appunto l’invidia e il risentimento sociale.
Questa deputata grillina usa il linguaggio dell’invidia. Nelle sue parole cl diventa una comunità “affarista” che si arricchirebbe ricorrendo agli intrallazzi politici e togliendo il pane di bocca agli affamati. Accecata dall’invidia, la grillina non riesce a vedere che dietro il successo della Compagnia delle Opere e della stessa macchina del Meeting ci sono il merito, l’intraprendenza e la straordinaria capacità di sacrificio della gente toccata dall’esperienza cristiana. Al meeting e nella CDO potete vedere all’opera i discendenti dei benedettini e dei cistercensi, che costruirono l’Europa sulle rovine insanguinate dell’impero romano. Per giustificare la sua invidia distruttiva, la grillina non si accontenta di chiamare “affaristi” i ciellini: tira fuori pure argomenti del peggiore pauperismo eretico pseudo-evangelico. E già, l’invidia si nasconde spesso anche dietro la maschera di un pauperismo apparentemente francescano, in realtà cataro, secondo cui essere cristiani significa essere poveri. Ma a dispetto delle apparenza, il pauperismo è lontano dal cristianesimo tanto quanto lo è il comunismo. Infatti, pauperismo significa odio cataro per la carne. Invece, il cristianesimo esalta la carne e di conseguenza esalta tutte le opere che creano ricchezza. Non a caso nel Medioevo i monasteri erano anche fiorenti centri economici, in cui nacque il capitalismo. Se non si crea efficientemente ricchezza con le opere, che cosa si più infatti donare ai poveri?

Rileggersi il mio fondamentale saggio a puntate sull’invidia sociale, ornato delle acqueforti (da me rielaborate col photoshop) di Jacques Callot:

https://reginadigiove.wordpress.com/2012/12/18/si-scrive-giustizia-sociale-e-si-legge-invidia-sociale-i-il-socialismo-si-basa-sullegoismo-irrazionale/

https://reginadigiove.wordpress.com/2012/12/21/si-scrive-giustizia-sociale-e-si-legge-invidia-sociale-ii-dove-non-ce-mercato-ce-il-vizio/

https://reginadigiove.wordpress.com/2013/01/10/si-scrive-giustizia-sociale-e-si-legge-invidia-sociale-iii-il-potere-distruttore-dellinvidia/

https://reginadigiove.wordpress.com/2013/04/09/si-scrive-giustizia-sociale-e-si-legge-invidia-sociale-iv-bello-fare-i-giocatori-dazzardo-con-i-soldi-degli-altri/

https://reginadigiove.wordpress.com/2013/04/22/si-scrive-giustizia-sociale-e-si-legge-invidia-sociale-v-la-nuova-lotta-di-classe-parassiti-contro-lavoratori-produttivi/

In conslusione, rillegersi

Berlusconi condannato, italiani insultati e coperti di sputi dagli stranieri.

E dopo questa ignobile, farsesca condanna di Silvio Berlusconi, preparatevi ad una tempesta di sputi, insulti ed offese da parte degli stranieri (specialmente nord europei e americani) contro gli italiani. Consiglio a tutti gli italiani in ascolto di non passare le vacanze all’estero per non rovinarsele. Ma gli sputi, gli insulti e le offese ve li meritate, perché non reagite. Nessuno vuole denunciare e protestare, tranne me e qualcun altro. Gli articoli scritti dai bulletti ignoranti alcolizzati onanisti britannici come Tobias Jones ve li meritate tutti.
Come ho scritto, l’anti-razzismo è il nuovo razzismo. Ma sul The Guardian potete trovare un articolo in cui il vecchio razzismo eugenetico (che comprende il razzismo anti-italiano) si fonde mirabilmente col nuovo razzismo:

Why is Italy still so racist?

Riassunto del contenuto dell’articolo: tutti gli italiani insultano la Kyenge perché sono dei trogloditi sottosviluppati che sanno fare solo la pizza. Anche nell’area commenti trovate una tempesta di offese verso gli italiani. Ma nessuno di questi commenti è stato cancellato. Invece hanno cancellato il mio commento. Perché? Perché denunciavo le offese implicitamente razziste contenute nell’articolo e nei commenti. Un articolo di rara insipienza, in cui non c’è il benché minimo accenno alla questione della difficoltà di integrazione della maggior parte degli immigrati.

IO NO MI SPIEGHERO’ MAI PERCHE’ GLI ITALIANI SI LASCIANO INSULTARE E OFFENDERE SENZA REAGIRE.

Quello che non mi spiegherò mai è perché nessuno protesta contro il rigurgito di razzismo anti-italiano, che si cela sotto Ia satira anti berlusconiana. Io sono praticamente l’unica a metterci la faccia e a pubblicare commenti di protesta sui giornali fognari in cui appaiono articoli razzisti conto gli italiani. Naturalmente, i miei commenti vengono immediatamente cancellati. E se mando ad un giornale italiano una lettera in cui denuncio questi fatti, la mia lettera viene ignorata. Sulle riviste scientifiche peer reviewed si scrive che gli italiani da Roma in giù sono stupidi per ragioni genetiche (lo ha scritto due anni fa tal Lynn). E solo io protesto.

Insomma, ne deduco che agli italiani piace essere insultati. Ma fin quando si lasceranno insultare, fin quando non alzeranno la testa, l’Italia non potrà essere la grande nazione che merita di essere. Tutti ci insultano e dicono che dopo il Cinquecento non abbiamo fatto più niente, a parte la pizza. Pazzesco. Basta studiare un poco di storia del Novecento, per scoprire che l’Italia ha dato tantissimo anche alla cultura del Novecento: quello italiano è il primo cinema al mondo per qualità (Fellini, Antonioni eccetera), l’energia nucleare è stata scoperta in Italia (Fermi), il primo prototipo del personal computer è stato inventato da un italiano (anche questo: leggete qui: https://reginadigiove.wordpress.com/2013/07/30/780/). L’elenco dei contributi dell’Italia al progresso potrebbe continuare, ma mi fermo qui.

Gli italiani non sanno farsi rispettare. Accettano e anzi incoraggiano gli insulti.
Perché?
Perché la patria dell’anti-italianismo razzista è l’Italia.
L’anti-italianismo è stato inventato dalla intellighenzia di sinistra. E’ un uno strumento di propaganda.
Negli anni ’50 gli intellettuali nullafacenti e benestanti della sinistra terrazzara dicevano: gli italiani non votano comunista perché sono stupidi e ignoranti, se fossero intelligenti voterebbero comunista e l’Italia sarebbe un paese normale.
Oggi gli intellettuali nullafacenti e benestanti della sinistra terrazzara dicono: gli italiani  votano Berlusconi perché sono stupidi e ignoranti, se fossero intelligenti voterebbero per la sinistra e l’Italia diventerebbe un paese normale.
In effetti, questi intellettuali nullafacenti che insultano il popolo  fanno una vita da nobili dell’ancien régime con i soldi del popolo (infatti sono quasi tutti giornalisti che campano di aiuti di Stato alla stampa). E nei loro party in terrazza (tipo La grande bellezza)  invitano i giornalisti stranieri e, sorseggiando un cocktail dietro l’altro (tutti a nostre spese, ovviamente), li istruiscono: “Mi raccomando, sui vostri giornali insultate l’Italia berlusconiana, così gli italiani, a forza di essere insultati, capiranno la lezione e voteranno per noi”.
Dunque l’anti-italianismo degli intellettuali italiani affonda le radici nel marxismo anti-cattolico.
Similmente, il razzismo anti-italiano di inglesi, francesi, tedeschi e compagnia affonda le radici nella cultura giacobina-massonica, che è allo stesso tempo anti-cattolica e darwinista-eugenista-razzista.  Quello che i nordici hanno sempre odiato del popolo italiano, è il suo tenace attaccamento alla Chiesa cattolica, che per un pazzo rincoglionito di nome Lutero era la Babilonia del diavolo.. Accecati dall’odio, i nordici post-protestanti  hanno cercato di spiegare il persistente attaccamento di gran parte degli italiani alla fede cattolica con argomenti razzisti.  Lo spiego nel commento che ho pubblicato sul Guardian in calce al porco articolo do Tobias Jones contro l’Italia. Naturalmente  i porci lo hanno subito cancellato.

Italians are not racist and they never have been. In fact, the Catholic culture has in itself powerful account antibodies of racism (see papal encyclicals). The racist pseudo-science has been developed in the UK two centuries ago: Charles Darwin was the first scientific racist (read carefully The Descent of Man). Italians are not racist towards black people, the British are racist towards Italians instead. According to the racist pseudoscience, Italians are contaminated with genetically inferior peoples of Africa, and therefore are not fully “white” (two years ago, a bastard named Lynn wrote that southern Italians are stupid for genetic reasons) . This article, full of obscene and ridiculous stereotypes against Italians, shows that the British are still imbued with razzism towards Italians. Shame on those who wrote it!!

Pure il mio secondo commento è stato cancellato:

The fact that you deleted my comment proves scientifically that my reasoning was correct: you are racist against Italians. In fact, I have read many insulting remarks to Italy and Italians that were not deleted. Instead, you deleted my. I repeat: be ashamed. It is not over here.

 Appunto, non è finita qui, it is not over here. Speriamo che qualcuno si unisca a me.
Cari Sallusti, Feltri, Facci, Ferrara, Porro e voi tutti che non fate parte della sinistra anti-italiana: fate qualcosa!!!!!!

SENZA CRISTIANESIMO NON C’E’ LIBERALISMO. L’ateismo porta necessariamente verso la tirannia e i sacrifici umani. Parola di Nietzsce

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=JB4c4VDHQUQ

Carlo Sandrin, membro eminente del movimento ultra-liberista dei Tea Party Italia, di cui faccio orgogliosamente parte anche io, è stato intervistato negli Usa. Giustamente, Sandrin parla di “natura” e di “Dio” – ossia legge naturale e legge divina – come radici ultime dei valori occidentali, in particolare della libertà. I membri atei dei Tea party (quasi tutti seguaci della anti-cristiana liberal-libertina Ayn Rand) son insorti: “Come si permette Sandrin di parlare di Dio? Che schifo!!!” Ebbene, se agli oggettivisti randiani Dio fa tanto schifo, dovrebbero evitare accuratamente di avere rapporti con gli ultra-liberali americani. Infatti, la maggior di loro fa riferimento alla Bibbia e alla fede. Quindi, se non vi piace il misticismo, avete sbagliato paese.
Gli Usa sono il paese più cristiano del mondo intero secondo tutti i sondaggi, la percentuale di atei negli Usa è ai minimi da sempre, e non accenna ad alzarsi. Anche il cattolicesimo negli Usa è talmente vitale che, secondo molti osservatori cattolici, il futuro della Chiesa è negli Usa, mentre l’Europa è avviata ad una irreversibile decadenza atea e islamica.
La verità è che gli Usa non sono massoni. A distruggere la leggenda popolare – cara a certi cattolici di bassa lega, ossessionati dai complotti – secondo cui gli Usa sarebbero una nazione massonica ci ha pensato Michael Novak, storico ed economista caro a Giovanni Paolo II (le encicliche di tema economico di Woytila si basano su scritti di Novak). Michael Novak ha dimostrato che George Washington non era un massone agnostico bensì un cristiano molto devoto (http://michaelnovakonlinearchive.blogspot.com/2007/09/michael-novak-washingtons-god.html ). Dio è presente anche nella Dichiarazione di Indipendenza delle 13 colonie inglesi del nord America (Philadelphia, 4 luglio 1776):
«Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità…».
In quale altra costituzione al mondo è nominato Dio? Mentre in Europa il concetto di laicità è concepito come “libertà dalla religione”, in America è concepito come “libertà di religione”.
Io credo che siamo alla resa dei conti. Per secoli ci si è illusi che potesse esistere un liberalismo ateo e una legge naturale atea. In realtà, la radice ultima del liberalismo guisnaturalista è il cristianesimo: se ne accorse pure e lo urlò ai quattro venti il libertario ebreo (sottolineo ebreo) Murray Rothbard:

CATHOLICISM, PROTESTANTISM, AND CAPITALISM (1957)

Ci possono essere molti bravi atei che credono fermamente nella legge naturale e nella libertà, ma di per sé la l’ateismo porta verso la degenerazione della libertà in licenza da una parte (vedi la pornificazione della società oggu) e la tirannia dall’altra (nazi-comunismo). La storia ha dimostrato che quando muore Dio muore anche l’uomo: i regimi atei (comunista e nazista) hanno prodotto i campi di sterminio. D’altra parte, gli atei dovrebbero leggersi accuratamente De Sade e Nietzsche, i quali dimostrano con la loro implacabile logica che l’ateismo porta verso i sacrifici umani. E giustamente Horkeimer e Adorno nel testo capitale La filosofia dell’illuminismo fanno notare che l’intellighenzia modernista ha denigrato e occultato il pensiero dei due suddetti, in quanto dimostravano che “in base all’ateismo materialista non è possibile elaborare un solo valido argomento contro l’omicidio”.
Siamo alla resa dei conti. In futuro il liberalismo sopravviverà solo laddove c’è ancora la fede cristiana. Nazioni atee e islamiche si solleveranno contro le ultime nazioni liberali e cristiane.

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